14 settembre 2021 ore: 10:52
Società

Storie di resistenza femminile, il Terra di Tutti Film Festival 2021 si presenta

di Alice Facchini
Mercoledì 15 settembre, l’anteprima della quindicesima edizione del festival che porta a Bologna documentari e cinema sociale vedrà due prime visioni, “En camino” e “My body, their choice”: due lungometraggi che raccontano storie di lotta delle donne in Messico e in Argentina
Terra di Tutti Film Festival 2021

BOLOGNA - Diritti, conflitti, migrazioni, genere e ambiente. Sono questi i temi della nuova edizione del “Terra di Tutti Film Festival”, che torna a Bologna e online dal 4 al 10 ottobre con la sua quindicesima edizione, per portare in città documentari e cinema sociale. Si comincia mercoledì 15 settembre con l’anteprima all'Arena Orfeonica di Broccaindosso: per l’occasione, due prime visioni raccontano storie di lotta e resistenza delle donne in Messico e in Argentina. “En camino” e My body, their choice” parlano di due vicende di resistenza ai soprusi e alle violenze, due percorsi di autodeterminazione femministe e rivendicazione di diritti negati.

Il primo lungometraggio, “En camino”, diretto da Isabella Cortese, Federico Fenucci e Giuditta Vettese, parla di un viaggio da Città del Messico a Mérida. Attraverso la testimonianza di donne e attiviste, il film affronta una domanda fondamentale: cosa significa essere una donna in Messico? La risposta è plurale e fa riflettere su questioni complesse, come lo sfruttamento economico e la tratta di donne, la scarsa tutela delle istituzioni e la violenza sessuale e psicologica. Una storia corale, particolare e allo stesso tempo universale. Scena dopo scena, i colori del Messico, i suoi paesaggi, i volti delle donne ci raccontano la lotta per il diritto di poter dire “no”.

In “My body, their choice” di Lucy D'Cruz si affronta invece il tema della lotta per il diritto all’aborto in Argentina, che ha portato migliaia di persone in piazza nei mesi passati. Un giornalista inglese intervista varie persone appartenenti ai movimenti pro-choice e pro-life, seguendo la figura di Mariana, soprannominata dai media "Crazy baby lady", attivista pro-life e creatrice di controversi modellini di feti in plastica. Sullo sfondo, i movimenti di piazza che chiedono la legge sull'aborto e un dibattito sulla legge al Senato.

Prima della proiezione dei film ci sarà la presentazione di Terra di Tutti Film Festival 2021 a cura del direttore artistico Jonathan Ferramola, con gli interventi di attiviste di Làbas, Pamela Cioni di Cospe, Alberto Schiappapietra di WeWorld ed un videomessaggio della giornalista argentina Marta Dillon, che si occupa di femminismo e questioni di genere.

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