22 febbraio 2024 ore: 16:09
Immigrazione

Strage di Cutro, Refugees welcome: “Un anno dopo si continua a morire in mare”

Refugees Welcome Italia chiede al governo italiano e all’Unione Europea di creare una missione europea di soccorso e salvataggio in mare; ampliare i corridoi umanitari, estendendoli a tutte le zone di crisi, per permettere alle persone che hanno bisogno di protezione di arrivare in Europa in sicurezza

manifestazione strage cutro

“Non dimenticatevi di noi, non dimenticatevi di chi è ancora in mare. Non lasciateci soli e alzate la vostra voce. È passato un anno dalla strage di Cutro, il naufragio al largo delle coste calabresi in cui più di novanta persone persero la vita: le parole dei superstiti riecheggiano ancora in noi come monito. Da allora, purtroppo, nulla è cambiato. Nel Mediterraneo si continua morire - già 100 le vittime da inizio anno - per una precisa volontà politica che, a livello nazionale ed europeo, si traduce, da anni, in una serie di provvedimenti finalizzati a impedire alle persone in cerca di protezione o di una vita migliore di entrare in Europa in modo sicuro e legale, a esternalizzare il controllo delle frontiere e a criminalizzare la solidarietà e il soccorso in mare”. A denunciarlo è Refugees welcome Italia.

“Le politiche di chiusura e deterrenza hanno ampiamente dimostrato di essere fallimentari e di favorire il traffico e la tratta di esseri umani, rendendo più lunghi e pericolosi i viaggi per arrivare in Europa. Nonostante questo, a livello istituzionale la direzione seguita rimane la stessa. Solo una settimana fa la Commissione LIBE del Parlamento europeo ha approvato il pacchetto completo del nuovo Patto migrazione e asilo che verrà votato in via definitiva ad aprile. Il documento, che ridefinisce la legislazione europea in materia, rischia di compromettere seriamente l’esercizio del diritto di asilo e di causare ancora più sofferenza a chi cerca protezione in Europa. Oltre a istituzionalizzare l’uso generalizzato della procedura accelerata e della detenzione per richiedenti asilo, il patto non prevede nulla in materia di soccorso e di passaggi sicuri”.

“Non ci stancheremo mai di ripeterlo. Finché non saranno incrementate vie di accesso legali e sicure e si ostacoleranno i salvataggi, le persone continueranno ad affidarsi a pericolosi trafficanti e nel Mediterraneo si continuerà a morire. Questo è inaccettabile. Serve un cambio di passo nelle politiche europee che rimetta al centro le persone e i lori diritti, e il Patto Migrazione e Asilo, che sarà approvato ad aprile, va in direzione contraria”, afferma Fabiana Musicco, direttrice di Refugees Welcome Italia

“Continuiamo ad alzare la nostra voce e a chiedere al governo italiano e all’Unione Europea di: creare una missione europea di soccorso e salvataggio in mare; ampliare i corridoi umanitari, estendendoli a tutte le zone di crisi, per permettere alle persone che hanno bisogno di protezione di arrivare in Europa in sicurezza; incrementare le vie di ingresso legali come visti per lavoro, studio, semplificare i ricongiungimenti familiari e ampliare la platea di chi può accedervi.

La migrazione è un fenomeno strutturale delle società contemporanee che non può essere bloccato ma deve essere gestito garantendo accoglienza, protezione e tutela dei diritti umani per ogni essere umano”.

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