16 ottobre 2016 ore: 10:30
Disabilità

Studenti a lezione di arte tattile da Felice Tagliaferri, scultore cieco

Arriveranno in 30 da tutto il mondo, grazie a stage messi a disposizione dalla Collezione Guggenheim di Venezia. Tagliaferri: “Li introdurrò nel mio mondo, farò loro toccare le mie opere. La loro visita sarà anche l’occasione per festeggiare i 10 anni della Chiesa dell’Arte”
Tagliaferri, sculture da toccare

- BOLOGNA – Una trentina di ragazzi da tutto il mondo, studiosi della storia dell’arte. Arriveranno nella Chiesa dell’Arte di Sala Bolognese il prossimo 18 ottobre per conoscere il maestro Felice Tagliaferri, scultore cieco “che lotta perché chiunque possa toccare le opere d’arte”. La visita fa parte dello stage di un mese che la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia (con la quale Tagliaferri collabora) mette a disposizione di decine di giovani ogni anno. “Per me è una grande soddisfazione – commenta lo scultore –: sarà l’occasione per approcciarli all’arte tattile. Farò loro toccare le mie sculture, ci si potranno sedere sopra: normalmente nei musei vige il divieto della fruizione tattile, ma qui le cose funzionano in maniera diversa”.

Una battaglia, quella di Tagliaferri, che ha ottenuto una vittoria importante con il progetto “Doppio Senso. Percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim” avviato proprio nel museo veneziano: si tratta di un percorso innovativo all’accessibilità museale rivolto a un pubblico di non vedenti, ipovedenti e vedenti, in chiave inclusiva che ha come obiettivo la formazione di una comunità sempre più ampia e partecipe alla vita del museo, per la diffusione dell’arte moderna e contemporanea. Ogni appuntamento, il sabato per gli adulti e la domenica per i bambini, i partecipanti prendono parte a visite tattili guidate da Valeria Bottalico, ideatrice e curatrice del progetto, e ad attività laboratoriali condotte proprio da Tagliaferri.

Tagliaferri, sculture da toccare

“Introdurrò quegli studenti nel mio mondo, così diverso a quello a cui sono abituati, farò loro toccare le mie opere. La loro visita sarà anche l’occasione per festeggiare i 10 anni della Chiesa dell’Arte”, aggiunge. Era il 26 settembre del 2006, infatti, quando la chiesa sconsacrata collocata all’interno della splendida cornice di Villa Terracini (a Sala Bolognese) riaprì come Chiesa dell’Arte, luogo che da allora accoglie le sculture dell’artista e vera e propria scuola di arti plastiche. (Ambra Notari)

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