15 settembre 2017 ore: 14:15
Disabilità

Studenti disabili, a Palermo assistenza affidata alle cooperative: famiglie soddisfatte

I genitori degli alunni delle superiori potranno scegliere tra un elenco delle organizzazioni accreditate. Si tratta di otto cooperative (con circa 100 operatori ciascuno). Prestigiacomo, papà di un ragazzo disabile: "Una svolta significativa sul piano qualitativo dei servizi"
Scuola, sostegno, alunni alzano la mano

PALERMO - A partire da oggi le famiglie degli studenti con disabilità potranno scegliere la cooperativa - tra quelle accreditate e inserite nell'albo pretorio della provincia metropolitana di Palermo - per l'assistenza all'autonomia ed alla comunicazione nelle scuole superiori di capoluogo e provincia. Si è concluso l'esito per la procedura di affidamento dei servizi scolastici a otto cooperative (con circa 100 operatori ciascuno) da parte della direzione provinciale delle politiche sociali d'istruzione della città metropolitana di Palermo. La provincia trasmetterà oggi il provvedimento alle scuole ed il fac simile che ogni famiglia di ragazzi con disabilità dovrà compilare per la scelta della cooperativa di cui avvalersi a garanzia dei servizi per l'autonomia e per la comunicazione. Sarà compito della regione poi, in una fase successiva, operare i trasferimenti delle somme economiche alla provincia metropolitana del capoluogo siciliano, a cui fanno capo 80 comuni, che a sua volta li verserà alle cooperative interessate allo svolgimento di questi servizi.  Tra le novità di quest'anno c'è anche la quotazione oraria delle tariffe erogate agli operatori  che è di circa 21 euro lorde in adeguamento a quelle nazionali. 

"Siamo davanti ad una svolta storica. A cambiare sicuramente è finalmente la velocità di attivazione del servizio - sottolinea con soddisfazione Francesco Prestigiacomo genitore di un ragazzo con disabilità e componente dell'organo di garanzia per la disabilità del comune di Palermo - ,diversamente dal passato dove il servizio partiva con un ritardo di almeno due mesi dall'inizio delle scuole. Si tratta di un passaggio significativo anche sul piano soprattutto qualitativo dei servizi per quanto riguarda gli operatori che lavorano per ogni cooperativa accreditata. Una volta che la famiglia sceglie, infatti, in base al piano educativo individualizzato (Pei) la cooperativa, la provincia assegnerà alla realtà accreditata il servizio con il suo operatore. L'accreditamento sarà valido per un periodo di tre anni e questo per noi è un'altra grande cosa a garanzia della continuità di servizi essenziali per lo svolgimento sereno dell'anno scolastico dei nostri figli. Sappiamo bene, che il bando è stato assegnato alle realtà che alla base hanno degli operatori adeguatamente formati sia livello accademico che specialistico per lo svolgimento di queste attività con almeno due anni di attività già espletata in questo ambito. Si sfata quindi per noi genitori, diversamente da come avveniva nel passato, la possibilità che l'assistenza specializzata per i nostri figli venga svolta da chi ha fatto soltanto dei piccoli corsi di formazione". 

Inoltre per il servizio di assistenza igienico personale, su 148 assistenti di base, quest'anno ne verranno inseriti 96 circa. Si sta completando infatti un'altra gara da parte della provincia metropolitana. "L'igienico personale è partito già con l'inizio delle scuole intanto in relazione al numero dei bidelli - aggiunge Prestigiacomo - ma nel frattempo alcune scuole si stanno muovendo per la richiesta all'Ufficio scolastico regionale di ulteriore personale da integrare". 

Resta, invece, ancora da sciogliere pienamente il problema del trasporto degli studenti con disabilità delle scuole secondaria di secondo grado. La situazione è diversa per gli studenti palermitani rispetto a quelli che vivono in altri piccoli comuni della provincia. "Il ragazzo palermitano usufruirà di un trasporto a scuola in vista di un accordo che la provincia sta espletando con l'Amat - continua Francesco Prestigiacomo -. L'accordo è già pronto dal punto di vista formale. La provincia però in questo momento per attivare il servizio ha chiesto alla regione ulteriori garanzie economiche necessarie. In attesa, quindi, dell'emanazione dell'atto regionale relativo all'integrazione economica di questo servizio per il momento la situazione è ferma. Se la situazione si sbloccasse da parte della regione al più presto, già 195 studenti con disabilità palermitani potrebbero usufruire del servizio di trasporto dedicato nelle scuole di appartenenza". "Per il trasporto dei ragazzi residenti negli altri piccoli comuni, invece, per il momento c'è il vuoto - spiega ancora Francesco Prestigiacomo residente nel piccolo comune di Carini - perché la provincia sta facendo l'ennesima manifestazione di interesse per coprire il servizio. Quest'ultima sta chiedendo quali comuni sarebbero disponibili ad attivarsi per il servizio in modo da aiutare anche altri piccoli comuni del tutto sprovvisti dal servizio. Finora soltanto quattro comuni sugli 80 della provincia (Piana degli Albanesi, Caccamo, Aliminusa e Prizzi) hanno dato la loro disponibilità ma sarebbe auspicabile che ce ne fossero molti altri". (set)  

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