24 gennaio 2013 ore: 14:42
Economia

Tagli, senza servizi 20 tossicodipendenti della cooperativa “Il Ponte”

A causa di quasi 700 mila euro di tagli da parte della Asl, la cooperativa chiude due strutture a Livorno e Piombino. Ripercussioni anche sul personale, con quasi una decina di dipendenti rimasto senza lavoro
Davide Monteleone/Contrasto Droghe: Un tossicopendente da eroina dopo una dose

Foto di Davide Monteleone

FIRENZE – Quasi 700 mila euro di tagli alla cooperativa Il Ponte di Pontedera, che nel giro di pochi mesi, alla fine del 2012, ha dovuto chiudere due strutture che si occupavano di reinserimento e prevenzione nel settore delle tossicodipendenze. La prima struttura a dover chiudere è stata la Comunità terapeutica Residenziale Pian della Rena a Livorno, un servizio innovativo per la fase del reinserimento prioritariamente per coloro che in precedenza avevano seguito un trattamento residenziale presso le altre due comunità pubbliche della Asl 6 di Livorno. La struttura seguiva mensilmente circa dieci persone. Il servizio promuoveva percorsi di reinserimento e di integrazione attraverso attività lavorative e formative nel campo dell’agricoltura sociale accompagnando l’inserimento lavorativo con un forte supporto psicologico ed educativo.

La seconda struttura che ha chiuso è stata quelle de Le Pianacce a Piombino, un centro specialistico residenziale per l’osservazione, la diagnosi e l’orientamento. Si trattava di un servizio specialistico plurimodulare che considerava la tossicodipendenza un fenomeno molto complesso che viene caratterizzato da fattori tra loro eterogenei, di natura sociale, economica, psicologica, biologica e giuridica. Attraverso un percorso personalizzato, fatto di momenti pedagogico-educativi, terapeutici (individuali e familiari e di gruppo), medico-sanitari e socializzanti, il soggetto veniva orientato verso un successivo trattamento, il più adatto e idoneo possibile con le sue capacità personali per affrontare la sua dipendenza da sostanze. La struttura poteva ospitare fino a un massimo di otto persone.

“Complessivamente – spiega il presidente della cooperativa Il Ponte, Marco Cioni – quasi venti tossicodipendenti sono rimasti senza servizi improvvisamente, a causa dei tagli che la Asl ha effettuato dal giorno alla notte e che ci ha comunicato tramite una lettera, lettera che ci ha lasciato totalmente spiazzati. Oltre alla mancanza dei servizi per i tossicodipendenzi, i consistenti tagli hanno avuto forti ripercussioni anche sul nostro personale, visto che quasi una decina di dipendenti è rimasto senza lavoro”.

La Cooperativa II Ponte è nata nel 1985 da un percorso partecipato nel quale un gruppo di cittadini insieme a genitori di ragazzi tossicodipendenti, a rappresentanti di associazioni e istituzioni, ha cercato di dare una risposta radi­cata nel territorio per affrontare il problema delle dipendenze non come sinto­mo isolato dal contesto, ma in continua relazione con la rete sociale, dalla fami­glia alle istituzioni, in un processo di trasformazione che coinvolgesse sia il tos­sicodipendente che la sua realtà di vita. Già alla nascita si delineava forte l'al­leanza tra comunità locale, elementi istituzionali e privato sociale che ha carat­terizzato la nostra storia.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news