23 ottobre 2014 ore: 18:07
Disabilità

Taglio al Fondo non autosufficienza. Aisla: “E’ una vergogna”

Il commento di Massimo Mauro, presidente di Aisla, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica alla decisione di decurtare 100 milioni dal fondo. “Molti malati gravi, non autosufficienti, non avrebbero più il sostegno all’assistenza domiciliare”
Sla, donna in carrozzina, disabilità

ROMA - “L’intenzione del governo di tagliare 100 milioni di euro dal Fondo per le non autosufficienze, portandolo da 350 a 250 milioni è una vergogna”. È quanto afferma Massimo Mauro, presidente di Aisla, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, aderente alla Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) commentando le notizie sulla legge di stabilità 2015. “Molti malati gravi, non autosufficienti, non avrebbero più il sostegno all’assistenza domiciliare – aggiunge Mauro - e in molti casi sarebbero costretti a rivolgersi alla rete ospedaliera e assistenziale con un conseguente aumento dei costi a carico del Sistema sanitario nazionale”,

Aisla è una delle organizzazioni che oggi ha partecipato all’incontro tenutosi al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, cui hanno preso parte Franca Biondelli, sottosegretario al Lavoro e Enrico Zanetti sottosegretario all’Economia. “Il governo ha ribadito l’intenzione di tagliare 100 milioni di euro dal Fondo per le non autosufficienze che è fondamentale per garantire un sostegno per l’assistenza domiciliare a migliaia di malati gravi e non autosufficienti – spiega Mauro -, tra cui le 6 mila persone che in Italia sono affette da Sla. Aisla si oppone a questa decisione che, se confermata, lascerebbe senza aiuto e sostegno migliaia di malati e famiglie, già provati dalle difficoltà, anche economiche, determinate dalle malattie, con pesanti ricadute sociali”.

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