22 novembre 2023 ore: 10:19
Immigrazione

Tavolo asilo, il Parlamento bocci accordo Italia-Albania

Per le 0rganizzazioni, l'accordo getta le basi per la violazione del principio di non respingimento e per l’attuazione di pratiche di detenzione illegittima: alle persone condotte nei centri sarebbe impedito di uscire, senza una chiara base legale e nessuna garanzia del diritto di difesa e a un ricorso effettivo
Foto: ©UNHCR/Alessandro Penso Rifugiati, mamma con bambino

ROMA - Il Tavolo Asilo e Immigrazione chiede che il Protocollo Italia-Albania venga revocato dal Governo e fa fin da ora un appello al Parlamento perché voti contro il disegno di legge di ratifica preannunciato dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale durante le odierne comunicazioni alla Camera sull'intesa.

L'accordo, come ricorda in una nota la rete di organizzazioni, è stato firmato con il governo albanese, e secondo le associazioni viola gli obblighi costituzionali e internazionali del nostro Paese, ponendosi inoltre l'obiettivo di esternalizzare le frontiere e il diritto d'asilo come quello con la Tunisia. L'accordo Italia-Albania, così come delineato, comporta infatti il rischio di gravi violazioni dei diritti umani. Il testo dell'intesa, continua Tavolo Asilo, non chiarisce se i centri da realizzarsi in Albania saranno destinati alle procedure di esame delle domande di protezione

internazionale e in particolare alle procedure di frontiera o al rimpatrio, ma alle persone condotte nei centri sarebbe impedito di uscire, subendo di fatto un regime di detenzione automatica e prolungata, senza una chiara base legale.

Anche la possibilità di controllo giurisdizionale sembra compromessa, così come il diritto di difesa e a un ricorso effettivo. L'Accordo non chiarisce infatti la competenza a convalidare il trattenimento delle persone, né che cosa accadrà alle persone che hanno chiesto protezione internazionale che non ottengano risposta entro i 28 giorni previsti dalla

procedura accelerata.

Infine, secondo Tavolo Asilo desta preoccupazione la mancanza nel Protocollo di qualsiasi riferimento alle persone maggiormente vulnerabili, minori, donne, famiglie, vittime di tortura, e di come queste sarebbero salvaguardate dall'applicazione dell'accordo, così come era stato invece annunciato nei giorni scorsi. Per questi motivi le Organizzazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione ne hanno chiesto oggi la revoca da parte del Governo durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il segretario di +Europa Riccardo Magi, il senatore Graziano Delrio, presidente del

Comitato Parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, oltre ai deputati Matteo Mauri, Giuseppe Provenzano e Alfonso Colucci.

Le associazioni hanno inoltre lanciato un appello al Parlamento perché voti contro il disegno di legge di ratifica preannunciato dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale durante le odierne comunicazioni alla Camera. Per il Tavolo Asilo e Immigrazione

A Buon Diritto, ACAT, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CGIL, CIES, CNCA, Commissione Migranti e GPIC Missionari Comboniani Italia, DRC Italia, Emergency, Europasilo, Fondazione Migrantes, Forum per Cambiare l'Ordine delle Cose, Intersos, Medici del Mondo, Medici per i Diritti Umani, Medici Senza Frontiere, Movimento Italiani Senza Cittadinanza, Oxfam Italia, Refugees Welcome Italia, Save the Children Italia, Senza Confine, Società Italiana Medicina delle Migrazioni, UIL, UNIRE

Aderiscono inoltre AOI, Mediterranea Saving Humans, Open Arms, Rivolti ai Balcani, Sea Watch e Sos Mediterranée Italia

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