14 marzo 2017 ore: 16:02
Famiglia

Telefono Azzurro: il 60% dei casi delle richieste di aiuto è a causa del bullismo

Nell'anno 2015/2016, secondo i dati del centro nazionale di Ascolto del Telefono Azzurro, il 60% dei casi di aiuto gestiti ha riguardato atti di bullismo, e il 10% di cyberbullismo. L'eta' delle vittime si sta abbassando: le violenze riguardano bambini...
Cyberbullismo, bambino di fronte a computer

Nell'anno 2015/2016, secondo i dati del centro nazionale di Ascolto del Telefono Azzurro, il 60% dei casi di aiuto gestiti ha riguardato atti di bullismo, e il 10% di cyberbullismo. L'eta' delle vittime si sta abbassando: le violenze riguardano bambini sempre piu' piccoli: piu' di 1 caso su 4 di bullismo riguarda bambini, mentre 1 caso su 2 riguarda preadolescenti e solo 1 caso su 6 coinvolge adolescenti. Giovedi' alla Biblioteca Villa Mercede, secondo differenti punti di vista, alcuni esperti di bullismo, anche informatico, cercheranno di trovare risposte e possibili soluzioni al problema. Giovanni Farello (della Clinica pediatrica dell'Universita' dell'Aquila, segretario della Societa' Italiana Medicina dell'Adolescenza), illustrera' come riconoscere comportamenti che sconfinano nel bullismo, segnali lanciati dalle vittime, dai genitori e dal contesto sociale, per come strumento di prevenzione e terapia.

Eleonora Nocito, criminologa, si concentrera' invece sulla nuova forma di bullismo messa in atto attraverso i nuovi strumenti informatici, (cyberbullismo) e sulle sue differenze con il bullismo tradizionale. Verranno mostrati alcuni casi concreti di comportamenti online messi in atto dai ragazzi che hanno avuto dei risvolti penali. Da ultimo, accennera' alla proposta di legge attualmente in discussione in Parlamento e alla responsabilita' di genitori ed insegnanti fornendo alcuni consigli pratici. Chiudera' l'incontro Paolo Logli, autore di #maipiubullismo, trasmissione andata in onda su Rai due nello scorso novembre.

"Un tentativo di farci complici e sostenitori dei ragazzi vittime di bullismo, e di aiutarli a cercare il confronto coi loro compagni- come illustra Logli- Abbiamo cercato di capire dove nasce il meccanismo di sopraffazione di fronte alla quale esiste una sola via di uscita efficace. Parlarsi. Confrontarsi, qualche volta anche duramente, anche vivacemente. Magari per scoprire che la frattura era inconciliabile. Magari per urlarsi in faccia la propria ostilita'. Ma facendo prevalere il valore dell'esprimersi e dell'ascoltarsi sulla dinamica in cui il branco azzanna il piu' debole". Informare, divulgare, testimoniare e' quanto intendono fare le Biblioteche di Roma: questo e' il primo tra gli appuntamenti sul tema che verranno organizzati presso le loro 39 sedi in tutta la citta', in collaborazione con la redazione di #maipiubullismo. (DIRE)

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