28 dicembre 2018 ore: 18:35
Società

Terremoto. Accordo su recupero della Collegiata di S.Giovanni a Macerata

Firmato l'accordo tra Regione Marche e Diocesi di Macerata che destina 3,2 milioni di euro del Por Fesr al recupero e alla riqualificazione della Collegiata di San Giovanni di Macerata, danneggiata dal sisma del 2016. La sigla e' avvenuta n...

Ancona - Firmato l'accordo tra Regione Marche e Diocesi di Macerata che destina 3,2 milioni di euro del Por Fesr al recupero e alla riqualificazione della Collegiata di San Giovanni di Macerata, danneggiata dal sisma del 2016. La sigla e' avvenuta nella Sala Li Madou di piazza Strambi a Macerata, con la partecipazione del presidente Luca Ceriscioli, del vescovo Nazzareno Marconi, dell'architetto progettista Enrico Da Gai (dello Studio Da Gai di Roma) e dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti. I fondi disponibili -spiega una nota della Regione- sono quelli aggiuntivi stanziati dall'Unione europea e dallo Stato dopo il terremoto, utilizzati per il ripristino e la valorizzazione di "edifici culturali con valore simbolico".

Regione e Diocesi hanno individuato, per l'intervento a Macerata, l'ex collegiata gesuitica che occupa spazi di proprieta' ecclesiastica e in parte pubblica. "È un progetto che parte con la collaborazione di tanti soggetti, un simbolo anche per la ricostruzione delle Marche- spiega il presidente Ceriscioli-. È rivolto, in primo luogo alla comunita' di Macerata, intesa nella sua interezza, a partire dall'Universita', dal Comune, dalla Diocesi. Recupera uno spazio di grande valore e di grande importanza nell'architettura della citta'. Un bene a uso e consumo della comunita' locale come struttura culturale, come esempio ben riuscito di un ottimo progetto di recupero. Lo abbiamo scelto come edificio simbolo nel quadro dei finanziamenti aggiuntivi dei fondi Fesr che permettera' di restituire, attraverso la cultura, tante opportunita' di crescita, sviluppo e lavoro al nostro territorio".

I fondi a disposizione delle Marche, per il recupero di questi beni culturali simbolo, ammontano a 8 milioni di euro, ricorda il presidente: "Gli altri 4,8 andranno ad altre realta' diffuse nel territorio. L'obiettivo comune e' di realizzare interventi di grandissima qualita', cioe' che tengano insieme qualita' progettuale, qualita' architettonica, qualita' nei risultati raggiunti a favore della cultura".

San Giovanni, ricorda il vescovo Marconi, "e' sempre stato uno spazio di accoglienza della citta', perche' era uno spazio dove i Gesuiti, attraverso la loro predicazione, sviluppavano temi non solo religiosi, ma anche culturali. Attraevano, in modo particolare, i grandi Quaresimali, le grandi celebrazioni. Era un luogo dove tutta la citta' si ritrovava. Noi cerchiamo di trovare oggi, nel rispetto delle specificita' di ognuno, all'interno di questo speciale, peculiare, bellissimo contenitore uno spazio di ospitalita'".

Il Complesso da restaurare ospita anche la biblioteca comunale Mozzi Borgetti, insieme ad attivita' dell'Universita' degli studi e dell'Accademia belle arti. Il progetto di recupero -spiegano da RegioneMarche- e' stato curato dalla Diocesi, prevedendo sia il restauro che il rispristino strutturale. Il contributo regionale garantira' il consolidamento e il miglioramento sismico, con particolare riferimento alla riparazione dei danni alla grande cupola emisferica e alla facciata monumentale sulla piazza. L'accordo -conclude la nota- individua, a carico regionale, il restauro dell'aula ecclesiale, adeguata a sala conferenze e aula magna, insieme alle opere architettoniche e impiantistiche finalizzate alla riapertura dell'edificio monumentale. Il piano seminterrato verra' invece recuperato a spese dell'ente proprietario.

(DIRE)

© Copyright Redattore Sociale