28 ottobre 2016 ore: 10:15
Società

Terremoto, migliaia di sfollati: la costa si apre all'accoglienza

Nelle Marche proseguono le attività di assistenza alla popolazione e di verifica dei danni. No alle tende, per cho ha perso la casa, l'alternativa è un alloggio in strutture agibili sul territorio o il trasferimento in hotel sulla costa
Terremoto Preci-Ussita

ROMA  – In seguito alle forti scosse registrate nella serata di mercoledì, il capo del Dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, ha incontrato ieri i Sindaci dei comuni più colpiti delle province di Macerata e Perugia per comprenderne le necessità e individuare le priorità di intervento. Con lui anche il Coordinatore della Dicomac, Titti Postiglione, il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani e i Presidenti della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

Nel comune di Camerino, si è tenuto sempre ieri un punto di situazione congiunto con il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, arrivati nel pomeriggio. Nel corso dell’incontro, si è parlato dei bisogni dei cittadini e concordato sulla necessità di adottare soluzioni strutturali che escludano l’allestimento di aree di accoglienza soprattutto in ragione delle rigide temperature che caratterizzano questo periodo dell’anno. "No alle tende, non ci prendiamo in giro, qui siamo a ottobre", ha detto il premier. "Noi non possiamo immaginare di fare l''inverno in tenda, non bisogna metterle nemmeno le tendopoli, questo e' l'obiettivo. Vediamo come fare nei prossimi giorni". "Da qui, dalle macerie di Camerino e da tutti i comuni coinvolti, nel rispetto dei ruoli, chiediamo al Parlamento di fare il piu' velocemente possibile nell'approvazione del decreto legge che abbiamo predisposto per il terremoto, perche' ci sono risorse, ci sono poteri, ci sono strutture per poterci mettere a lavorare. Ovviamente allargheremo il contenuto del decreto alla nuova drammatica vicenda di ieri",  ha aggiunto.

Oltre alla possibilità di richiedere il Contributo di autonoma sistemazione, infatti, le alternative date ai cittadini consistono nell’alloggio in strutture agibili sul territorio o nel trasferimento in strutture ricettive sulla costa. Più di 500 persone di VissoPieve Torina e Pievebovigliana hanno già scelto quest’ultima opzione utilizzando la propria vettura o i pullman messi a disposizione dalla protezione civile. Circa 170 persone di Visso hanno raggiunto Civitanova Marche, mentre oltre 240 abitanti di Pieve Torina sono in arrivo a Sant’Elpidio. 

Nei territori colpiti dal terremoto proseguono intanto le attività di assistenza alla popolazione e di verifica dei danni. A Camerino la Croce Rossa ha inviato una cucina da campo che potrà essere operativa già a partire da domani, mentre la mensa dello studentato universitario è risultata agibile con provvedimenti e potrà essere riattivata nei prossimi giorni.

Nel maceratese l’intervento delle squadre di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco non ha rilevato dispersi. In generale, le attività di assistenza sanitaria hanno riguardato casi di lieve entità, mentre quelle relative ai trasferimenti o alle evacuazioni preventive sono state consistenti e hanno interessato le strutture ospedaliere di Cingoli, Tolentino e Matelica.

Anche in diverse residenze sanitarie assistenziali e strutture socio-sanitarie si è provveduto al trasferimento dei pazienti in altri centri. Le criticità legate alla viabilità sono state risolte e risulta regolare il traffico ferroviario sulla linea adriatica e per Roma. Nelle frazioni più isolate, il Corpo forestale dello Stato è intervenuto sin dalle è prime ore dopo le scosse per effettuare controlli sulla viabilità montana e ha continuato a operare oggi con verifiche sulle strutture zootecniche. Infine, per quanto riguarda la rete idrica, le interruzioni nella distribuzione nelle località di Pioraco, Camerino e Visso sono state risolte con l’utilizzo di autobotti.

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