8 novembre 2016 ore: 17:25
Economia

Terremoto, nelle Marche 300 posti di lavoro a rischio nelle coop

Il terremoto mette a rischio almeno 300 posti di lavoro nel settore delle cooperative. "L’occupazione nel maceratese- spiega il presidente di Legacoop Marche Gianfranco Alleruzzo- e’ fortemente a rischio"....

Ancona - Il terremoto mette a rischio almeno 300 posti di lavoro nel settore delle cooperative. "L’occupazione nel maceratese- spiega il presidente di Legacoop Marche Gianfranco Alleruzzo- e’ fortemente a rischio". Da una prima stima fatta da Legacoop Marche fra le imprese aderenti, infatti, emerge che i settori piu’ colpiti dal secondo terremoto sono quelli del sociale e della produzione lavoro delle cooperative che operano nel maceratese. Lo spopolamento del territorio ha causato l’interruzione dei servizi erogati per conto delle amministrazioni pubbliche: i servizi domiciliari forniti nelle case di riposo e la pulizia delle scuole. Bloccata anche l’attivita’ di una cooperativa agro-forestale che fornisce servizi forestali nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. "L’occupazione di questa zona delle Marche e’ fortemente a rischio- dice Alleruzzo- ma stiamo verificando la situazione anche nelle altre province, specie in quella di Ascoli Piceno. Per le cooperative che hanno dovuto interrompere il lavoro chiediamo subito l’applicazione di ammortizzatori sociali per i dipendenti interessati. L’unico strumento in grado di poter dare sollievo in questo momento di blocco forzato". Al momento non si segnalano danni di rilievo agli immobili e alle strutture produttive delle cooperative ma il monitoraggio e’ ancora in corso. "Sono giorni terribili che sembrano non avere mai fine- aggiunge Alleruzzo- la terra continua a tremare e quella che fino pochi giorni fa era una tragedia si e’ trasformata in una catastrofe". Legacoop Marche e’ impegnata al fianco dei cittadini colpiti "nei loro affetti e averi. Ed e’ vicina anche ai tanti cooperatori e alle tante cooperatrici marchigiane che stanno soffrendo". 

Alleruzzo poi lancia una promessa alle popolazioni vittime del sisma. "Ci saremo anche oltre la ricostruzione- conclude- Perche’ nella ricostruzione e’ indispensabile investire nelle realta’ locali, che dovranno prendere vita su nuove basi relazionali, sociali ed economiche. Una ricostruzione che dovra’ essere un mix di partecipazione attiva dei cittadini, di impegno delle realta’ locali e delle istituzioni e di risorse economiche, ma anche umane e culturali non solo nazionali. Legacoop c’e’ e ci sara’". 

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