30 ottobre 2016 ore: 08:49
Società

Terremoto, nuova violenta scossa in centro Italia: crolli e paura

Una nuova forte scossa alle 7.41, e' stata avvertita nel centro Italia, scossa di magnitudo 6.5, epicentro tra Norcia, Preci e Castel Sant'Angelo sul Nera. La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate. Curcio: muoversi solo se necessario
Terremoto Preci-Ussita

ROMA - La terra ha tremato ancora. Una forte scossa alle 7.41, è stata avvertita nel centro Italia, scossa di magnitudo 6.5, epicentro tra Norcia e Castel Sant'Angelo sul Nera. La scossa e' stata avvertita distintamente in tutto il centro Italia, a Roma ma anche in larga parte d'Italia. Nuovi crolli nelle aree colpite,: la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

-Il presidente del consiglio Matteo Renzi segue la situazione ed è in costante contatto con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio; ha sentito anche i governatori di Marche e Umbria, Luca Ceriscioli e Catiuscia Marini. il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio ha immediatamente convocato tutti i vertici delle strutture operative presso la Dicomac di Rieti..

Nella capitale sono state temporaneamente sospeso le linee della metropolitana A, B e B1, a seguito della scossa di terremoto "per verifiche tecniche". Verifiche anche sulle linee ferroviarie Roma-Viterbo, Roma-Lido,Termini-Centocelle, come comunica l'Atac.

Sull'account twitter della Polizia di Stato  si segnala la chiusura della Via Salaria al km 112 per chi viene da Roma. "Non percorrere via Salaria".

 "Al momento non ci risultano vittime, ci sono diversi feriti dalla zona di Amatrice a Norcia e Tolentino, ma si devono verificare tutte le frazioni", spiega Fabrizio Curcio, capo Dipartimento Protezione civile, lo dice in conferenza stampa dal Dicomac di Rieti, in diretta bsu Sky Tg24. "Al momento non ci sono notizie di vittime", ribadisce, "da Norcia i feriti vengono trasferiti a Foligno in elicottero, per sveltire i soccorsi". 

Tre persone a Tolentino sono state estratte vive da sotto le macerie. Lo scrive su facebook il presidente delle Marche Luigi Ceriscioli: "in questo momento a Macerata con Errani e Oreficini della protezione civile nazionale e Spuri per seguire l''evolversi della situazione - aggiunge -. Per il momento non risultano vittime ma si sono verificati diversi crolli in tutta la provincie di Macerata e Ascoli. Danni anche a Fermo". 

"Non intasare la Salaria", quindi "muoversi solo se necessario" e i volontari lo facciano solo in forma organizzata. Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento Protezione civile, lo dice in conferenza stampa dal Dicomac di Rieti, in diretta bsu Sky Tg24. "Ci sono grandi problemi di viabilita'', la Salaria e'' chiusa, ma ci sono problemi dappertutto", precisa Curcio, aggiungendo che sono in corso verifiche e controlli. Le persone delle aree colpite "vadano sulla costa", e'' l'invito del Capo della Protezione civile, "al momento non c'e' la possibilita' di assistenza in loco".

Anche a Fermo non si registrano danni alle persone, ma diverse centinaia di abitazioni sono state evacuate in tutto il territorio provinciale. Si registra, infatti, una "crescente compromissione degli edifici pubblici e privati con danni significativi anche nei comuni non in precedenza interessati" si legge nella nota inviata alla stampa dalla prefettura di Fermo. Sono, inoltre, in corso sopralluoghi sulla rete viaria e a scopo precauzionale la Provincia di Fermo ha disposto la chiusura della SP 159  dell’Ete  in territorio di Monte Giberto. "Si invita la popolazione ad attenersi alle indicazioni che saranno fornite dai rispettivi Sindaci e dalla Protezione Civile ed a mantenersi informati attraverso i mezzi di comunicazione" - conclude la nota. 

Alle popolazioni colpite dal terremoto ha dedicato un pensiero anche Papa Francesco durante l'Angelus. "Prego per i feriti e le famiglie che hanno subito danni - ha detto il pontefice - come per il personale impegnato nei soccorsi e nella assistenza". 

Il primo impegno è “mettere in sicurezza le persone, assisterle e impostare testardamente il processo di ricostruzione”. Lo dice il commissario del governo per la ricostruzione Vasco Errani in collegamento con ‘In mezz’ora’ su Rai 3, sottolineando che “le persone stanno vivendo una situazione pesantissima, è un terremoto sopra un altro terremoto. Dobbiamo dare punti di riferimento alle persone che non possono che essere impaurite e preoccupate. Da Renzi è arrivato un messaggio chiaro: lo Stato c’è e insieme alle comunità costruiremo i percorsi della ricostruzione”, conclude Errani. 

ERRANI: RILANCIARE SOTTOSCRIZIONE, NO INVIO MATERIALE. “Più che inviare materiale penso che occorra rilanciare la sottoscrizione, gli italiani hanno dato grande risposta di solidarietà, si continui in questa direzione” dice il commissario per la ricostruzione Vasco Errani ricordando che sono stati già raccolti “15 milioni con gli sms“.

ERRANI: IN CDM VALUTEREMO MODIFICHE AL DECRETO. “Il governo ha già detto che risponderà appieno, valuteremo le modifiche indispensabili da fare al decreto, in corso di conversione al Senato, in modo che sia in grado di corrispondere alla situazione nuova” dice Errani rispondendo a chi gli chiede cosa chiederà domani al Consiglio dei ministri.(Dire)

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