Terremoto, "questa gente aspetta delle risposte come il pane"
Sergio Mattarella a Porto Sant'Elpidio
| Il presidente Sergio Mattarella a Porto Sant'Elpidio |
PORTO SANT’ELPIDIO (Fermo) - Si è trovato improvvisamente a gestire l’accoglienza di una comunità di mille e 500 persone che hanno cercato nelle strutture alberghiere di Porto Sant’Elpidio un primo riparo dopo aver perso la casa e spesso anche il lavoro. Una situazione di emergenza che con il passare del tempo si va normalizzando ma che richiede comunque uno sforzo e un impegno costanti. Nazzareno Franchellucci, giovanissimo sindaco della città balneare, si muove sicuro tra i presidi per la sicurezza, il capannello di giornalisti e le numerose autorità presenti nel villaggio turistico Holiday che oggi ha ospitato la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A due mesi dal terremoto che ha coinvolto la parte nord dei Sibillini, è tempo di bilanci.
“Nel nostro Comune - spiega il sindaco Franchellucci - sono ospitate circa 1.500 persone. Poco meno del 10 per cento della popolazione iniziale è riuscito a tornare a casa e altre persone aspettano il 10 o il 15 gennaio per rientrare nei comuni di origine, ma restano bassissimi i numeri dei rientri rispetto al totale degli sfollati”.
Oggi la visita del Presidente Mattarella, ma qual è il morale delle persone ospitate?
Momenti come questo sono fondamentali perché al di là della presenza della protezione civile o del sindaco della città, questa gente aspetta davvero come il pane delle risposte da parte di chi è deputato al percorso che riguarda la ricostruzione. Per questo è molto significativa anche la presenza di Curcio ed Errani, per capire come stanno andando le cose. La visita del presidente della Repubblica è un bellissimo riconoscimento. Al di là del momento storico per la città di Porto Sant’Elpidio, perché non capita tutti i giorni di riuscire a ospitare una visita del genere, è un grande riconoscimento anche per la comunità dei volontari che ormai da due mesi lavora qui. E, vista anche l’incertezza politica che sta vivendo in questo momento il nostro Paese, la presenza del Capo dello Stato è molto importante perché queste persone, al di là della politica, hanno bisogno di risposte concrete sul destino dei propri comuni e delle proprie abitazioni.
| Nazzareno Franchellucci |
Come avete organizzato il Natale?
Per la vigilia di Natale le associazioni di quartiere e i volontari della protezione civile hanno organizzato un Babbo Natale che per due ore consegnerà i doni con i regali che sono arrivati da tutta Italia e hanno riempito quattro magazzini. Il giorno di Natale il vescovo, Mons. Conti, celebrerà la messa proprio qui, all’interno del campeggio. Mentre una buona parte delle persone che abbiamo accolto, come è normale che sia e come facciamo anche tutti noi, si è organizzata per trascorrere le festività con i familiari. Cerchiamo di rendere questo periodo il meno doloroso possibile: le strutture sono meravigliose, li stanno ospitando al meglio e per quanto riguarda le attività stiamo cercando di dare il più possibile per farli distrarre, ma è chiaro che, soprattutto arrivando in prossimità delle feste, la mancanza di casa si fa sentire ancora di più.
Ceriscioli: "La presenza di Mattarella attesta che la ricostruzione è un impegno concreto delle istituzioni". “Quinta visita del Presidente della Repubblica nel nostro territorio nel giro di pochi mesi, segno di una grandissima vicinanza da parte della prima istituzione dello Stato”. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli commenta la presenza del Capo dello Stato e sottolinea l’importanza del suo sostegno.
“Il Presidente Mattarella - ha detto Ceriscioli - ha visitato le fabbriche che riaprivano, i luoghi delle zone rosse, le scuole e oggi l’incontro diretto con quella parte della comunità marchigiana che ha trovato ospitalità nella costa. E’ questo un momento particolare perché siamo vicini alle feste, feste diverse da quelle che abbiamo vissuto negli ultimi anni ma non per questo devono essere meno sentite e, anzi, deve rimanere un grande segnale di speranza. Credo che questo sia stato il messaggio del Presidente che con la sua presenza ci ricorda che nessuno è stato abbandonato o che verrà abbandonato in futuro e che la ricostruzione è un impegno concreto delle istituzioni. E’ importante che anche in questi momenti si ritrovi il senso delle cose e il desiderio di ripartire. E’ bello vedere le persone che si stringono a lui, che ne riconoscono la figura e apprezzano la vicinanza. Di fatto ha già preso un impegno perché ha detto ‘prossimo anno…’: significa che continuerà a starci vicino. E’ importante per noi, che siamo impegnati con il Commissario Errani, con Fabrizio Curcio e con tutte le attività di assistenza e ricostruzione, sapere che possiamo fare affidamento sulla sua presenza e sulla sua vicinanza”. (Teresa Valiani)