16 aprile 2019 ore: 14:39
Società

Tg italiani: il 10% delle notizie riguarda bambini e giovani

Nella maggioranza delle notizie appaiono come protagonisti di episodi di criminalità o violenza (43,3%) o di cronaca, nella doppia veste di responsabili o vittime di atti di bullismo. I risultati della ricerca condotta da Osservatorio Pavia e Diversity
Osservatorio tg

MILANO - L'età conta quando si tratta di dare una notizia. Su 49.536 notizie dei telegiornali italiani del 2018 analizzate dall’Osservatorio di Pavia, 5.355 (pari al 10,8% del totale), riguardano soprattutto i bambini e i giovani (84,5%). Nella maggioranza delle notizie appaiono come protagonisti di episodi di criminalità o violenza (43,3%) o di cronaca (incidenti, scomparse, 13,9%), nella doppia veste di responsabili o vittime di atti di bullismo, aggressioni a insegnanti, associazione in “baby gang”. È quanto emerge dalla ricerca condotta dall'Osservatorio di Pavia insieme a Diversity, no profit nata nel 2013 per "valorizzare l’inclusione facendo cultura contro pregiudizi e discriminazioni". La ricerca è stata presentata questa mattina a Palazzo Marino a Milano, in occasione del lancio dell'edizione 2019 dei Diversity Media Awards, con i quali vengono premiati prodotti mediali dedicati a temi quali genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità. Dal campione di notizie prese in esame, risulta anche che l'8,2% cita i temi di genere e identità di genere, soprattutto nelle news dedicate alla criminalità (62,6%): nel 39,6% dei casi si raccontano violenze contro le donne come molestie, stupri, femminicidio. L’informazione dimentica, invece, di parlare di (dis)abilità e orientamento sessuale e affettivo. 

La ricerca ha analizzato anche i prodotti di intrattenimento delle Tv italiane. "La diversità è stata raccontata in maniera molto differente rispetto all’informazione - spiegano i ricercatori -. Il tema prevalente del 2018 è il genere con una particolare attenzione alla consapevolezza femminile e alle relazioni famigliari".

Le donne non vengono più raccontate ma si raccontano sia nei programmi Tv (La TV delle Ragazze, Love me Gender) che nelle serie TV (L'Amica Geniale, La fantastica signora Maisel, The Handmaid's Tale, Élite, Le terrificanti avventure di Sabrina) e, anche se meno, sono presenti come voci narranti e percorsi esemplari di consapevolezza sia al cinema che nelle campagne pubblicitarie (Zen sul ghiaccio sottile, la campagna Domani è una figata di Sorgenia).

"Le tematiche trattate però ruotano intorno ai rapporti personali/affettivi e faticano ad evolversi verso una rappresentazione sociale inclusiva che consideri maggiormente temi come il lavoro, il gender gap, le competenze". I temi disagio mentale e disabilità emergono con l’evidente impegno al superamento dello stigma soprattutto al cinema, offrendo spazio alla riflessione e permettendo di delineare i personaggi oltre la disabilità, e senza pietismo (In viaggio con Adele, Ella & John, Be Kind, Ballando con le Stelle). Infine il tema più trascurato dall’intrattenimento è quello etnico, che ritroviamo non stereotipato in pochissimi prodotti televisivi italiani (Programma Italia, Nero a metà), e in alcune campagne pubblicitarie (Normal di RTL 102.5, Brilliance for all di Swarovski) evidenziando come nel nostro paese ci sia ancora molta strada da fare per arrivare a raccontare i temi e le persone oltre i pregiudizi. 

Per quanto riguarda i Diversity Media Awards, è aperto il voto online delle nomination. Da oggi fino al 26 maggio chiunque potrà votare su www.diversitylab.it nelle seguenti categorie: Miglior Film, Miglior Serie TV Italiana, Miglior Serie TV Straniera, Miglior Programma TV, Miglior Programma Radio, Miglior Campagna Pubblicitaria, Personaggio dell’anno, Influencer dell’anno, Miglior prodotto digitale. La premiazione prevista per il 27 maggio. (dp)

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