11 novembre 2014 ore: 18:05
Immigrazione

Tor Sapienza. I sindacati: "Se non si interviene scontro sempre più duro"

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio commentano l’aggressione al centro di accoglienza di via Morandi. “L'esasperazione della gente ha raggiunto picchi insostenibili, il disagio sociale, figlio del baratro nero della crisi economica, cresce di giorno in giorno. Servono politiche sociali per frenare le violenze"

ROMA – “Ieri è successo a Tor Sapienza, nella periferia est di Roma. Che succederà domani? E dopodomani?”. Così, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri commentano la manifestazione di protesta dei residenti di Tor Sapienza, contro i rifugiati, degenerata in una sassaiola al centro di accoglienza di via Giorgio Morandi.

 "La condizioni drammatiche in cui sono ridotte le periferie, - continuano - l'abbandono, il degrado di strade e strutture, la solitudine cui si sentono irrimediabilmente condannati i cittadini che in esse vivono, tutto questo è stato troppo a lungo sottovalutato da chi dovrebbe governare la città. L'esasperazione della gente ha raggiunto picchi insostenibili, il disagio sociale, figlio del baratro nero della crisi economica, della mancanza di lavoro e di prospettive, cresce di giorno in giorno e questa quotidiana battaglia alla sopravvivenza mette gli uni contro gli altri. Cittadini contro cittadini, romani contro immigrati”.

 In assenza di politiche sociali che si possano fregiare di questo nome – continuano i sindacati -lo scontro sarà sempre più frequente: “la violenza sistematica. Recuperare le periferie, lo abbiamo ripetuto allo stremo, significa consegnare alle stesse strutture, centri culturali e di aggregazione che possano creare e sviluppare l'integrazione, significa dotarle di servizi, di una rete efficiente di trasporto pubblico, significa assicurare un presidio costante del territorio. Questa amministrazione sta operando nel senso diametralmente opposto".

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