23 settembre 2021 ore: 14:49
Non profit

Torna "Un pasto al giorno", iniziativa solidale contro le nuove povertà

I volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII saranno in piazza il 25 e 26 settembre per raccogliere fondi: tovagliette illustrata per "invitare a pranzo" una persona in difficoltà. "Nessuno può trovarsi privato del necessario"
Un posto a tavola, tovagliette papa giovanni XXIII

ROMA - I volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi nel 1968, scenderanno in piazza il 25 e 26 settembre con l'iniziativa solidale “Un Pasto al Giorno”, un’occasione per “sensibilizzare circa le ingiustizie e le difficoltà che ogni giorno tanti devono fronteggiare non solo come singoli, ma anche come comunità”.

“Il nostro sguardo va oltre alla crisi di Covid-19 – ha spiegato il presidente Giovanni Ramonda, presidente della Comunità di don Benzi - va al cambiamento climatico che porta a migliaia di profughi in cammino e va alle crisi umanitarie mondiali. Nessuno può trovarsi privato del necessario. Il nostro impegno, infatti, è per tutte quelle persone che hanno ancora fame, che non hanno accesso all’acqua, alle cure; per quei bambini che non hanno accesso all'educazione scolastica”. 

Ogni giorno in ognuna delle realtà di accoglienza - tra case famiglia, mense per i poveri, unità di strada – la comunità porta a chi ha più bisogno non solo un aiuto materiale, ma anche una vicinanza umana e familiare, un supporto psicologico, che più volte ha trasformato situazioni di crisi in nuovi inizi, nuove ripartenze e chance di futuro. 

Nel corso di “Un Pasto al Giorno” sarà possibile di compiere un piccolo gesto simbolico: "Grazie al contributo degli illustratori dell’Associazione Italiana Autori di Immagini, sono stati realizzati dei set di tovagliette all'americana che verranno distribuite nel corso dell'evento. Metterle sulla propria tavola “sarà come 'invitare' a pranzo una persona in difficoltà – spiegano i responsabili dell'iniziativa  – perché ognuna di esse diventerà simbolicamente il posto a tavola per chi oggi non ce l’ha, nel segno di una solidarietà concreta che può aiutarci a ripartire insieme al fianco di chi ne ha più bisogno”.

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