14 febbraio 2022 ore: 10:52
Welfare

Toscana, 56 milioni per la rigenerazione dei borghi abbandonati

Sono 56,5 i milioni di euro destinati alla Toscana, d’intesa col Ministro dei beni culturali, nell’ambito dell’intervento del Pnrr sulla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi abbandonati o in avanzato processo di declino e abbandono

FIRENZE - Sono 56,5 i milioni di euro destinati alla Toscana, d’intesa col Ministro dei beni culturali, nell’ambito dell’intervento del Pnrr sulla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi abbandonati o in avanzato processo di declino e abbandono. “Un primo bando da 36,5 milioni, già pubblicato con scadenza il 15 marzo, offrirà un contributo massimo di 1.600.000 euro a più di 20 borghi toscani”, ha sottolineato il presidente della Toscana Eugenio Giani. “Venti milioni di euro saranno invece destinati a un borgo scelto dalla Regione, che quindi, grazie alla consistenza del finanziamento, potrà cambiare il proprio volto nel prossimo futuro. Una scelta delicata e complessa che avverrà entro la fine di febbraio con una delibera della Giunta regionale, previa valutazione tecnica da parte della Direzione cultura”.

La Giunta regionale ha avviato il percorso di individuazione del borgo con un avviso pubblico per la manifestazione di interesse, a cui hanno partecipato 42 Comuni della Toscana. “Ogni borgo proposto ha il suo fascino – aggiunge Giani – e appartiene alla identità della nostra regione. Ho molta fiducia nella politica di sostegno di rivitalizzazione dei borghi e sento forte la responsabilità nella scelta del borgo che riceverà 20 milioni per la sua ‘rigenerazione’, così come nei confronti dei 20 piccoli borghi storici che riceveranno il resto del finanziamento”. “La Regione – ha concluso Giani – continuerà a sostenere la politica di rivitalizzazione dei centri urbani ricchi di storia, che possono godere di nuova attrattività nel futuro. Su questo, stiamo lavorando anche a leggi regionali che prevedano agevolazioni residenziale e siano in grado di attivare nuova occupazione, in particolare per le nuove generazioni.”

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