29 settembre 2021 ore: 10:08
Welfare

Toscana, inserimenti lavorativi per le donne vittime di violenza

La Regione ha stanziato 420mila euro con l’intento di favorire l’autonomia delle donne maltrattate, che possono intraprendere percorsi di formazione e di reinserimento lavorativo attraverso politiche attive del lavoro
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FIRENZE - Corsi professionali gratuiti e rimborsati per le donne vittime di violenza. La Regione ha stanziato 420mila euro con l’intento di favorire l’autonomia delle donne maltrattate, che possono intraprendere percorsi di formazione e di reinserimento lavorativo attraverso politiche attive del lavoro. Nello specifico, la prima misura prevede contributi diretti individuali per lo svolgimento di almeno due politiche attive del lavoro tra orientamento specialistico, bilancio di competenze, accompagnamento al lavoro, inserimento in percorsi formativi, consulenza all'autoimpiego. I contributi saranno erogati sia sotto forma di indennità di partecipazione (pari a 500 euro una tantum) sia come indennità per la frequenza di percorsi formativi (per una cifra massima di 2.700 euro a seconda del percorso prescelto). La seconda misura sostiene invece tirocini di orientamento, formazione e inserimento lavorativo promossi dai centri per l'impiego della Regione Toscana, cooperative sociali o altri enti del terzo settore. In questo caso il contributo, che non potrà superare 500 euro mensili, verrà erogato ai soggetti che ospitano il tirocinio.

“Di fronte alla violenza di genere – afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - le istituzioni non possono soltanto limitarsi a condannare un fenomeno tanto brutale quanto drammatico, ma devono lavorare duramente sul piano educativo e culturale e mettere in campo azioni efficaci e concrete per dare più forza alle donne. Contro questa piaga che affligge la nostra società e che purtroppo riguarda anche la Toscana, la nostra priorità deve essere quella di offrire una prospettiva, perché è anche attraverso la fiducia nel futuro che possiamo combattere il silenzio e aiutare le donne a liberarsi denunciando le violenze che subiscono”.

“Il lavoro è cruciale per l’autonomia delle donne, e lo è ancora di più nel caso di vittime di violenza – afferma l’assessora regionale alla formazione, lavoro e pari opportunità Alessandra Nardini - È un fatto importante che la giunta abbia garantito il finanziamento di queste azioni e conferma il nostro impegno a costruire un sistema articolato e organico di sostegno che consenta a tutte le donne che vivono questo dramma di uscirne e ricostruirsi un futuro. Abbiamo configurato i due nuovi avvisi facendo tesoro dell’esperienza di quelli precedenti, cercando di valorizzare punti di forza e superare le criticità che si erano presentate. Suggerimenti utili sono arrivati grazie ad un monitoraggio costante e partecipativo che ha visto il coinvolgimento degli stessi Centri Impiego, dei Centri Antiviolenza e dell'intero Tavolo Regionale contro la Violenza”.

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