10 aprile 2019 ore: 10:43
Non profit

Toscana, più facile utilizzare i beni del demanio per il Terzo settore

Via libera dal Consiglio regionale toscano alla proposta di legge che permette di utilizzare i beni del demanio e gli immobili della Regione da parte del terzo settore. Prima era necessaria una gara di evidenza pubblica, adesso è possibile l'affidamento diretto sulla base di un progetto
Terzo settore, puzzle, volontariato - SITO NUOVO

FIRENZE - Via libera dal Consiglio regionale toscano alla proposta di legge che permette di utilizzare i beni del demanio e gli immobili della Regione da parte del terzo settore. Prima era necessaria una gara di evidenza pubblica, adesso è possibile l'affidamento diretto sulla base di un progetto. La norma aiuterà il riutilizzo, a vantaggio di tutti, dei beni comuni. L'assessore alla presidenza della Toscana ha ricordato in aula l'immobile a Ripescia di proprietà di Ente Terre, che attraverso l'allestimento di un punto ristoro permette il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e la valorizzazione della produzione locale. Ma rammenta anche villa Crastan a Pontedera, un immobile del Comune inserito in un progetto nato al termine di un percorso partecipativo, i venticinque progetti di altrettante cooperative di comunità finanziati a dicembre con un milione e 200 mila euro e che prevedono l'utilizzo in molti casi di beni pubblici.

Fa un accenno anche ai beni confiscati alla mafia. La Regione – è il caso della tenuta di Suvignano, ma non solo quella – ne ha promosso l'utilizzo per finalità pubbliche. Nell'elenco dell'Agenzia nazionale quelli sequestrati in Toscana sono 502: di questi 135 sono già destinati ai Comuni o allo Stato per finalità sociali. Dei 367 ancora in gestione all'Agenzia, solo 89 sono confiscati definitivamente e quindi destinabili. Su Suvignano la Regione ha già previsto in bilancio 800 mila euro per un primo intervento, che servirà a far funzionare l'azienda ma anche attrezzare la tenuta per ospitare campi con i ragazzi d'estate e iniziativa sulla legalità. Per quanto riguarda i Comuni ha da poco pubblicato un bando per destinare 200 mila euro ad interventi di manutenzione sugli immobili trasferiti.

Ma l'approvazione della legge sul patrimonio offre all'assessore alla presidenza anche l'occasione per un bilancio sulla gestione da parte della Toscana del suo patrimonio immobiliare. Fondazione Etica esamina ogni anno come si comportano le varie Regioni e la Toscana, assieme al Friuli Venezia Giulia – che però è una regione a statuto speciale – e alla Lombardia, è stata nel 2018 tra le sole tre a chiudere positivamente il saldo tra affitti riscossi e affitti pagati. Lo ha fatto incassando 442 mila euro in più rispetto al milione e 691 mila euro spesi. Sono 0,3 euro per ogni abitante. La Lombardia si ferma a 0,1, mentre il Friuli arriva a 0,6. Ma la Toscana ha anche incassato oltre 13,5 milioni in alienazioni, grazie alla politica di promozione portata avanti partecipando alle fiere più importanti del settore a livello internazionale.

 

 

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