/ Salute
24 aprile 2020 ore: 15:39
Salute

Toscana, un numero verde per la spesa agli over 70

Servizio spesa e consegna a domicilio a sostegno di cittadini con oltre 70 anni in condizioni di fragilità grazie a un protocollo di intesa siglato oggi, 24 aprile, tra Regione Toscana, Anci e organizzazioni sindacali di categoria, in collaborazione con le associazioni di volontariato

FIRENZE - Servizio spesa e consegna a domicilio a sostegno di cittadini con oltre 70 anni in condizioni di fragilità grazie a un protocollo di intesa siglato oggi, 24 aprile, tra Regione Toscana, Anci e organizzazioni sindacali di categoria, in collaborazione con le associazioni di volontariato. Il progetto, che prevede l’attivazione del numero unico regionale 800 117 744, riguarda esclusivamente il servizio di spesa e consegna a domicilio dei beni di prima necessità (alimenti, igiene personale e della casa, farmaci) alle persone anziane che, in seguito alle attuali misure restrittive dovute al Coronavirus, non possono uscire dalla propria abitazione e che, a causa delle precarie condizioni di salute e di autonomia, non possono provvedere autonomamente alla spesa e non possono contare su aiuti familiari. Il progetto si estende, inoltre, alle persone con grave disabilità e con patologie croniche ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita. Il servizio, operativo da lunedì prossimo 27 aprile, sarà effettuato per tutta la durata del periodo emergenziale Covid-19.

“Grazie al numero unico regionale passiamo dalla mutualità a un vero sistema senza differenze tra territori. Spesa e medicine arriveranno a casa di tutte quelle persone che sono in fragilità. Un’opportunità e un diritto per tutti i toscani che ne avranno bisogno - dichiara il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi -. Questo implica una maggiore capacità organizzativa, una maggiore partecipazione, una maggiore responsabilità del territorio e della società per l’obiettivo di comunità più protette, assistite e solidali a prescindere dalle distanze e dalle differenze geografiche. Un risultato che è stato possibile grazie all’integrazione tra enti locali, volontariato e corpi intermedi. Con l’emergenza sanitaria da Covid-19, c’è stata una generale riscoperta, in sanità ma non solo, del senso di comunità e dei servizi territoriali. Con iniziative come questa lavoriamo perché, passata l’epidemia, la prossimità al territorio e alle persone nelle loro case resti un tassello fondamentale dell’equilibrio complessivo del sistema sanitario regionale. Da un lato, l’ospedale e la qualità e l’intensità delle cure, dall’altra la medicina e l’assistenza territoriale”.

 

© Copyright Redattore Sociale