Touil esce dal Cie di Torino: ora il ricorso contro l'espulsione
MILANO - Touil può uscire dal Cie di Torino. Il giudice di pace non ha convalidato il trattenimento del giovane marocchino nella struttura. E quindi, almeno per ora, è scongiurato il rischio che venga rimpatriato nel suo Paese. Eventualità molto pericolosa per la sua vita, visto che la Tunisia lo accusa di essere un membro del gruppo che ha organizzato l'attentato al Bardo e ha un accordo di estradizione con il Marocco. Touil rischiava quindi di finire comunque nelle carceri tunisine col rischio di essere condannato a morte. "L'aspetto sorprendente di tutta questa storia è che la Procura di Milano l'aveva scarcerato perché c'era il grave rischio di una violazione dei diritti umani -spiega Guido Savio, uno dei due legali-. Ma la Questura ha ignorato questo dettaglio e l'ha espulso con un atto amministrativo. Un comportamento, quello della Questura, estremamente grave". In altre parole, con l'espulsione si metteva in atto di fatto una estradizione verso la Tunisia tramite il Marocco. Il giudice di pace di Torino ha quindi accolto la richiesta degli avvocati.
| Touil Abdelmajid |
Su Touil Abdelmajid pende comunque ancora il decreto di espulsione. "Faremo ricorso al giudice di Pace di Milano -aggiunge l'avvocato-. Ma ci auguriamo che la questura di Milano si renda conto della situazione e ritiri il suo atto". Touil era stato arrestato il 19 maggio a Gaggiano, alle porte di Milano perché, secondo le autorità tunisine, fa parte del gruppo terroristico che ha compiuto l'attentato al museo del Bardo a Tunisi. La Corte d'Appello di Milano non ha concesso l'estradizione perché Touil rischia la pena di morte e allo stesso tempo la Procura milanese ha chiesto l'archiviazione del suo caso perché non riteneva sufficienti le prove presentate dalla Tunisia. Ieri i legali l'avevano trovato in una situazione fisica e psichica molto grave, tanto che non riusciva a riconoscere la voce della madre al telefono. (dp)