20 aprile 2015 ore: 15:48
Immigrazione

Triton, la Norvegia contribuisce con una nave per il salvataggio dei migranti

Ad annunciarlo Joran Kallemyr, segretario di Stato al ministero della Giustizia. Restano da stabilire il mezzo e l'arco di tempo necessario per l'invio. La missione finora è sostenuta più attraverso la fornitura di intelligence e di uomini piuttosto che di mezzi
Sbarchi. Parte operazione Triton

MILANO – La Norvegia potrebbe inviare nel Mediterraneo una nave per il salvataggio dei migranti. Lo ha dichiarato alla TV locale TV2 Joran Kallemyr, segretario di Stato al ministero della Giustizia e della pubblica sicurezza norvegese. "Stiamo considerando se possiamo contribuire alla missione con una nave. Dipende tutto se sarà possibile inviare un mezzo nel 2015 o nel 2016", ha detto il segretario di Stato norvegese. La decisione è stata messa sul tavolo dopo che il Norwegian refugee council (NRC), ong che riceve finanziamenti dallo Stato, ha cominciato a fare pressioni sul governo. "Dovremmo prima inviare una nave di salvataggio, sappiamo che con una sola nave si potrebbero salvare diverse vite", ha spiegato il direttore di NRC  Tuva Raanes Bogsnes.

Finora la Norvegia ha contribuito alla missione Triton solo con personale specializzato, come hanno fatto anche Germania, Svezia, Svizzera, Austria, Polonia e Romania. Al contrario, Malta, Islanda e Lettonia hanno finora solo coperto la missione con mezzi propri. A fornire entrambe le risorse sono i Paesi dell'Europa meridionale, Spagna, Francia e Portogallo a cui si aggiunge la Finlandia. La missione Triton conta due navi d'altura, quattro motovedette, due "navi madri", due aerei e un elicottero. La nave fornita dagli islandesi Tyr la scorsa settimana è stata bersaglio degli spari dei trafficanti a cui voleva sequestrare il mezzo. In tutto, gli uomini operativi forniti dagli Stati che partecipano (29 di cui 24 membri dell'Unione Europea) sono 65. (lb)

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