9 giugno 2015 ore: 17:31
Economia

Ttip, voto rinviato: troppi emendamenti e eurodeputati divisi

Uno dei punti più controversi è l'arbitrato privato (Isds), meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitori e Stato. Gli oppositori all'accordo Ue-Usa sostengono che permetterebbe alle multinazionali di ricorrere in tribunali ad hoc contro leggi democraticamente approvate
Ttip. proteste a Strasburgo - 9 giugno 2015
Ttip. proteste a Strasburgo - 9 giugno 2015

STRASBURGO - "L'obiettivo dell'Europa in queste negoziazioni sul TTIP è l'accesso al gas di scisto americano, non è risolvere il problema del cambiamento climatico". È l'accusa del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo sull'accordo Ue-Usa per il libero scambio transatlantico. Le parole, in particolare, sono di Yannick Jadot, vice-presidente della Commissione del commercio internazionale, alla vigilia del voto, ora rinviato, degli eurodeputati. Avrebbe dovuto delineare le linee guida sul negoziato per il TTIP. Il voto è stato rimandato, ufficialmente, a causa dei troppi emendamenti (circa 200). I ben informati dicono che ci sono troppi pareri discordi. Domani comunque se ne dibatterà in aula.

Sotto esame sono, principalmente, emendamenti che mirano a tutelare i cittadini "dal tentativo di liberalizzazione spinta a spese degli standard di qualità pur di favorire il commercio internazionale", dicono i detrattori dell'accordo, "con un impatto non indifferente sull'economia europea e statunitense di piccola scala e sulle normative di tutela dei diritti, dell'ambiente e della salute".

Tra i punti caldi c'è l'Isds, il cosiddetto arbitrato privato, meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitori e Stato. I socialisti hanno presentato un emendamento per escludere l'Isds dal Ttip, una mossa che trova l'appoggio dei Verdi, ma il gruppo maggiore in aula, i popolari del PPE, è favorevole al testo adottato dalla Commissione per il commercio internazionale. Gli oppositori all'accordo UE-USA sostengono che l'arbitrato privato permetterebbe alle multinazionali di poter ricorrere davanti a tribunali arbitrali contro leggi democraticamente approvate.

"Il Commissario europeo al commercio, Malmstroem,  non ha dimostrato in alcun modo e con nessun argomento che c'è bisogno dell'Isds tra Ue e Usa", ha sottolineato Yannick Jadot. "Nessuno l'ha dimostrato. Per noi è inaccettabile il principio e non è necessario".

"Una modifica dell'Isds è necessaria secondo noi", ha reso noto il presidente del gruppo Ppe Manfred Weber. Ma la proposta della Malmostroem - sull'ISDS come è ora -  "riceve l'adesione del PPE", ha aggiunto. "Non siamo contrari a una partnership tra l'Unione europea e gli Stati Uniti - ha sottolineato Ska Keller, vice-presidente dei Verdi - ma speriamo che il Parlamento europeo dia il messaggio che ci vuole un partenariato con gli USA, ma senza ridurre lo spazio democratico e la nostra libertà di decidere".

I leader del G7 hanno deciso di accelerare. "Noi accelereremo immediatamente il lavoro su tutti i temi TTIP", è scritto nella bozza del documento finale del vertice sulle Alpi Bavaresi. "Dopo Stiglitz e Krugman e la Senatrice democratica Warren negli Stati Uniti, anche in Europa aumentano le voci critiche per un trattato negoziato a uso e consumo degli interessi economici che contano" ha indicato Elena Mazzoni, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP Italia. "I parlamentari europei che sono chiamati a votare la Risoluzione Lange a Strasburgo non possono più ignorare le molte voci critiche a un trattato che si stanno alzando, nonostante il tentativo di tenere bassa la discussione e il confronto, soprattutto in Italia. E il superamento di quota due milioni di firme Stop TTIP nella petizione europea testimoniano che l'attenzione è alta".

Nel frattempo, all'esterno dell'emiciclo di Strasburgo, un gruppo di attivisti contrari al TTIP ha messo in piedi una istallazione che raffigura un cane e un omino che veste i loghi delle principali multinazionali americane. Il cane da guardia delle multinazionali, appunto. (GdP).

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