18 ottobre 2021 ore: 11:29
Salute

Tumori al naso, in Toscana 395 casi in 15 anni

Un convegno ha fatto il punto sui tumori naso-sinusali, la maggior parte dei quali si è registrata nel territorio dell’area vasta centro

FIRENZE - Dall'istituzione del Registro dei tumori naso-sinusali nel 2005, fino al 2020, in tutta la Regione Toscana si sono verificati 395 nuovi casi, di cui oltre la metà nel territorio dell'Area Vasta Centro. In genere questa patologia insorge dopo decenni dall'inizio dell'esposizione e quindi non è sempre agevole collegarla ai rischi presenti nei luoghi di lavoro. Al di là della diagnosi che può essere tardiva e delle terapie messe in atto, risulta imprescindibile un'azione di prevenzione mirata per l’adozione nei luoghi di lavoro di tutte le misure disponibili per eliminare o ridurre al minimo i livelli di esposizione alle polveri.

In occasione della settantunesima giornata nazionale per le vittime sul lavoro, celebrata lo scorso 10 ottobre, l’area funzionale per la Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (PISLL) dell’Azienda Sanitaria, diretta dal dottor Luigi Mauro, ha promosso un seminario nell’ambito delle iniziative della Rete Regionale  che sostiene i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

“I tumori del naso e dei seni paranasali: fattori di rischio professionali e misure di prevenzione”  sono stati gli argomenti  al centro di un  confronto  tra operatori delle Aziende Sanitarie, figure della prevenzione aziendali, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Medici competenti sui tumori naso-sinusali.

Il focus del seminario è stato individuato in considerazione della presenza particolarmente diffusa sul territorio dell’ASL Toscana Centro di attività che rappresentano potenziali rischi per lo sviluppo di patologie tumorali naso-sinusali come le polveri di legno e le polveri di cuoio. La malattia, sebbene rara, è grave e spesso con prognosi sfavorevole per il paziente. 

L’obiettivo della giornata, infatti, è stato quello di fornire indicazioni per la prevenzione dei tumori del naso e dei seni paranasali, valutando quali sono i dispositivi di protezione sia collettivi che individuali più idonei per ridurre al minimo la dispersione e l’inalazione di polveri di legno e di cuoio nell’ambiente di lavoro, oltre alla individuazione di procedure e mezzi con cui effettuare la pulizia delle macchine e delle postazioni di lavoro. E’ stata sottolineata inoltre l’importanza di fornire indicazioni sulla sorveglianza sanitaria e sugli esami di screening previsti dal protocollo sanitario da parte del medico Competente sia dal punto di vista della prevenzione che per una diagnosi precoce della malattia.

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