Turismo etico a Roma: a cena con i rifugiati per scambiare storie e segreti di cucina
Un’occasione unica per dare al proprio viaggio un valore nuovo: attraverso il cibo ed il racconto, accrescere la conoscenza dell’altro e le distanze di riducono. Il locale si trova in prossimità della stazione metropolitana “Valle Aurelia” e a due passi dai Musei Vaticani.In cucina, i tre Chef migranti: Ilyas(Pakistan), Amona(Somalia), Moustafa (Siria).Creme morbide, dadolate colorate e un mix perfetto di note dolci e speziate per incantare con i sapori del mondo i palati più curiosi ed esigenti.
I turisti si presentano, condividono l’esperienza di viaggio. Gli Chef raccontano l’idea da cui nasce “Gustamundo”: ossia quella di promuovere l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate nel settore della ristorazione, contrastando l’isolamento e l’emarginazione. Poi, i risultati sinora raggiunti e gli obiettivi per gli anni a venire, come persone e come team di lavoro.
“Le attrazioni a Roma sono infinite, ma ci sono tanti modi di viaggiare: il turismo consapevole e solidale, ad esempio, sta prendendo sempre più piede non solo in Italia - racconta Pasquale Compagnone -. L’immigrazione e l’accoglienza sono due realtà che caratterizzano fortemente la Capitale: sedersi a tavola e conversare con chi ce l’ha fatta in termini di rinascita ed integrazione, significa uscire dal mainstream continuando ad accrescere la propria conoscenza oltre che la propria umanità.”
Per Cindy, da Dallas si è trattato di una “eye-opening experience” attraverso cui si diventa più consapevoli ed anche più grati. “Un’esperienza unica, una fonte d’ispirazione per tutti. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Buba, uno dei nostri Chef che viene dal Gambia - aggiunge Nicole, originaria di Hong Kong ma residente a Boston -. Ha condiviso con noi il viaggio verso l’Italia, arduo e durato un intero anno, e il suo desiderio di tornare in futuro nel suo paese per aiutare la famiglia e la comunità di origine anche grazie alle competenze professionali apprese qui. Abbiamo imparato molto anche sul suo Paese: lo sapete che in Gambia cucinano tutto con burro di noccioline?”. Le esperienze dedicate ai turisti sono gestite dagli Chef e dallo Staff “Gustamundo” in tre lingue (italiano, inglese e francese) e la durata media è di due ore.