8 luglio 2024 ore: 12:42
Società

Ucraina, colpito l’ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev

Il monito della Fondazione Soleterre che si sta occupando da mesi della riabilitazione dei bambini malati o feriti e amputati per via della guerra: “Inaccettabile colpire un ospedale: lo spazio umanitario va protetto a ogni costo”. Unicef: “Gli attacchi devono finire”
@Soleterre L'ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev colpito da un missile – Soleterre

ROMA – Colpito con un missile di grossa portata esplosiva l’Ospedale Pediatrico Okhmatdyt di Kiev, con un bilancio ancora provvisorio delle vittime. L’ospedale è stato uno dei bersagli colpiti in seguito al massiccio attacco missilistico sferrato questo mattina dalle forze russe sull’Ucraina. Il personale umanitario di Fondazione Soleterre a Kiev ha raccontato di un grosso attacco – più di 40 missili – sulle città nelle ultime ore. E tra i bersagli, appunto l’ospedale pediatrico, dove l’organizzazione si sta occupando da mesi della riabilitazione fisica e psicologica dei bambini malati di cancro oppure feriti e amputati per via guerra. In particolare, lo staff di Soleterre racconta di crolli nei reparti di oncologia pediatrica e riabilitazione e di numerosi pazienti feriti sotto le macerie, ma ancora non si riesce a quantificare il numero di feriti e vittime.

“Inaccettabile colpire un ospedale: lo spazio umanitario va protetto a ogni costo – afferma Damiano Rizzi, presidente di Soleterre –. Con Zaporuka stiamo trasferendo i nostri pazienti in altre strutture più sicure, in questo momento la priorità è curare i feriti e non interrompere le cure in corso. Serve subito l’aiuto di tutti per acquistare medicinali e macchinari andati distrutti nell’attacco”.

Sull’attacco all’Ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev è intervenuto anche l’Ufficio Unicef in Ucraina, che ha dichiarato su X: “Soccorritori, personale ospedaliero e volontari stanno rimuovendo le macerie e cercano le persone intrappolate sotto le macerie dopo un attacco avvenuto questa mattina. I bambini e gli ospedali non sono un obiettivo e devono essere sempre protetti. Gli attacchi devono finire”.

 

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