18 maggio 2022 ore: 17:14
Società

Ucraina, la Fao distribuisce patate da semina alle famiglie rurali vulnerabili

Sono circa 46 mila le persone che stanno ricevendo aiuti durante la campagna primaverile della semina di patate. L’iniziativa si avvale del sostegno finanziario dell’Unione europea e del Fondo centrale d’intervento per le emergenze
ROMA – Impegnata a tutelare la sicurezza alimentare e la sussistenza delle famiglie rurali vulnerabili in Ucraina, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l’agricoltura (Fao) ha distribuito kit di patate da semina a 17.740 famiglie in dieci delle regioni del Paese, affinché possano effettuare la semina in tempo utile per la prossima stagione di raccolta.
Sono circa 46 mila le persone che usufruiranno degli aiuti della campagna, che si avvale del sostegno finanziario dell’Unione europea (Ue) e del Fondo centrale d’intervento per le emergenze (Cerf).

“In questo momento, è assolutamente decisivo aiutare gli agricoltori: non soltanto i grandi produttori, ma anche le piccole aziende agricole e le famiglie che coltivano gli orti domestici - ha dichiarato Pierre Vauthier, Funzionario responsabile designato dalla Fao per l’Ucraina -. L’agricoltura è uno dei principali settori produttivi dell’Ucraina ed è importante per la sicurezza alimentare del paese. Essa rappresenta anche un’importantissima fonte di reddito per i 12,6 milioni di individui stanziati nelle zone rurali, che costituiscono quasi un terzo della popolazione nazionale”.

In totale, nelle ultime settimane, sono state distribuite 862 tonnellate di patate da semina a persone bisognose di aiuti. L’operazione è stata effettuata in tempo per la campagna di semina primaverile, in modo da garantire la raccolta di questo alimento particolarmente nutriente in settembre.
“Ogni famiglia o nucleo familiare, costituito in media da 2,6 persone, riceve un kit di 50 chili di patate da semina, che dovrebbero assicurare una resa di circa 600 chili di patate – precisa la Fao -. Questo alimento, oltre a essere adatto per la conservazione e il consumo, anche nell’arco di diversi mesi, può altresí essere riutilizzato per le successive stagioni di semina o venduto nei mercati locali”.

In ogni zona d’intervento, la Fao ha lavorato in stretta collaborazione con le autorità locali e con i partner esecutivi, che hanno prestato assistenza nella selezione dei beneficiari, nella distribuzione, nel monitoraggio e nel coinvolgimento delle comunità.
“Grazie alla collaborazione con la Fao, abbiamo distribuito 2,5 tonnellate di patate alla ‘hromada’ (comunità territoriale amalgamata) di Rudky, nell’oblast’ di Leopoli. Si tratta di un volume di patate destinato a 50 nuclei familiari che hanno accolto sfollati interni - ha spiegato Ihor Vuitsyk, capo del consiglio di amministrazione della Camera dell'agricoltura di Leopoli, partner esecutivo della Fao -. È importante che un’organizzazione come la FAO possa aiutare concretamente le persone; in questo momento particolare, la FAO assiste coloro che si occupano di produzione, poiché uno dei suoi compiti è garantire la produzione alimentare a livello locale”.

Nell’oblast’ di Leopoli, nell’Ucraina occidentale, sono state distribuite circa 15 tonnellate di patate da semina a 300 nuclei familiari. Di queste, 30 kit sono stati riservati alle famiglie del villaggio di Khlopchytsi, nella hromada di Rudky, dove attualmente sono ospitati oltre 150 sfollati interni provenienti da altre regioni del paese.
Un’altra area interessata dalla campagna di distribuzione delle patate da semina è l’oblast’ di Dnipropetrovs'k, nella fascia centrale e orientale dell’Ucraina, dove i kit sono stati consegnati a 3.690 nuclei familiari. Parte di questi aiuti sono stati destinati a 41 villaggi nella hromada di Verchn'odniprovs'k, i cui abitanti hanno accolto 2.685 sfollati interni.
“Alcune aziende hanno chiuso i battenti, altre hanno tagliato il personale o licenziato dipendenti. Non siamo in grado di offrire lavoro alla popolazione locale. E dobbiamo pensare a come sfamare la gente quest’inverno”, ha affermato Genadii Lebid, governatore della hromada di Verchn'odniprovs'k, osservando che, a causa dei disagi e delle incertezze causati dal conflitto, la popolazione ha particolarmente bisogno di coltivare l’orto e poter garantire una fonte di cibo ai propri familiari.
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