11 settembre 2014 ore: 15:27
Non profit

Ucraina: Sos Villaggi dei Bambini prende in carico altri mille minori con le famiglie

L'associazione denuncia la difficile situazione dei rifugiati in Ucraina ed allarga il proprio intervento nella parte settentrionale della regione, dove le stime parlano di 632 famiglie e 1.073 bambini registrati come rifugiati. Lyudmila: "Le famiglie sopravvivono solo grazie agli aiuti umanitari".
Bambina Ucraini su altalena, adozioni

ROMA - Sos Villaggi dei Bambini allargherà il proprio intervento in Ucraina nella parte settentrionale della regione di Lugansk per aiutare più di mille bambini sfollati e le loro famiglie, fuggite dalla zona di guerra. “Stiamo cercando un posto sicuro nella regione per aprire il nostro ufficio e per poter aiutare le famiglie che sono fuggite da Lugansk -  racconta Lyudmila, direttrice del Villaggio Sos di Lugansk –. Alcune delle famiglie appena fuggite non hanno né soldi né documenti con loro. Ci è difficile metterci in contatto con loro perché i collegamenti telefonici sono bloccati. Daremo sostegno al distretto di Starobilsk e alle regioni di Novopskovsky e Bilokurakinsky, dove risiedono molti rifugiati. Molte famiglie che erano rimaste a Lugansk, circa 65, sono ora fuggite in Russia o in Crimea. In questo momento siamo in contatto con 37 famiglie e 66 bambini". Lyudmila e il suo team hanno analizzato i distretti settentrionali della regione per scoprire dove alloggia la maggior parte dei rifugiati. 632 famiglie e 1.073 bambini risultano registrati come rifugiati in tre distretti.
"Crediamo che ci siano molte più persone che vivono in quei tre distretti. I servizi sociali locali attendono il nostro intervento perché non sono più in grado di gestire la situazione"  - ha spiegato Lyudmila – “I tre distretti interessati sono prevalentemente agricoli e non in grado di fornire aiuti finanziari, abitazioni, medicine e materiale scolastico, così come posti di lavoro e aiuto psicologico. Molti dei rifugiati sono bambini, alcuni dei quali soffrono di diabete e hanno bisogno di insulina. Presto arriverà l’inverno e la gente avrà bisogno di vestiti caldi".
Un rapporto delle Nazioni Unite, pubblicato a fine agosto, afferma che più di un milione di persone sono rifugiati. Circa 260 mila di loro si presume siano ancora all’interno del Paese; 814 mila, invece, potrebbero aver attraversato il confine con la Russia.

Il team di Lyudmila è alla ricerca di nuove case per le famiglie sos che vivono vicino alla zona di guerra - "Al momento non è così facile trovare case per le nostre famiglie numerose, ma stiamo cercando di avvicinarle l'una all'altra in modo che sia più facile aiutarle. Ora stanno bene. Abbiamo donato denaro per i bambini (circa 150 euro al mese). I sussidi statali sono infatti congelati. Le famiglie sopravvivono solo grazie agli aiuti umanitari. I bambini inizieranno le scuole e alcuni genitori hanno trovato lavoro. Non possiamo però pianificare nulla. L'unica cosa che sappiamo è che ci sono tantissime famiglie che hanno bisogno di aiuto. Siamo distrutti. Siamo stanchi. Nel nostro team ci sono ucraini e russi ma vogliamo tutti solo stabilità”.

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