25 marzo 2022 ore: 12:28
Disabilità

Un'accoglienza “non esclude l'altra”: all'Oasi, senza dimora e profughi ucraini (e afgani)

di Chiara Ludovisi
A Trento l'Hotel sociale di Ipsia, la Ong delle Acli, era diviso, fino a un mese fa, tra accoglienza per senza dimora e ricettività turistica. Ora, il primo piano è destinato non più ai turisti, ma a 15 persone arrivate dall'Ucraina, tra cui tre studenti africani. Ci sono anche una famiglia con disagio economico e un profugo afgano. Al secondo piano, 11 senza dimora

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