7 ottobre 2016 ore: 13:50
Salute

Un avvocato al Dipartimento antidroga: il nuovo capo è Paola D'Avena

Dopo due anni e mezzo finisce l’attesa per il dopo Serpelloni. Alla guida del dipartimento politiche antidroga una donna, ma non è Patrizia De Rose. Sul sito del governo il suo curriculum vitae. Primi malumori nel mondo delle dipendenze
Droghe, sostanze varie

ROMA - Dopo circa due anni e mezzo, finisce l’attesa per la sede vacante alla guida del Dipartimento politiche antidroga dopo la mancata riconferma di Giovanni Serpelloni nell’aprile 2014. Il nuovo capodipartimento, però, non è la consigliere Patrizia De Rose, che negli ultimi mesi ha ricoperto un incarico da direttore generale prendendo sulle spalle il peso dell’intero dipartimento nonostante il silenzio della politica. A guidare il Dpa sarà la consigliere Paola D'Avena. Avvocato, classe 66, D’Avena lascia il dipartimento per le Politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali dove ha ricoperto l’incarico di capodipartimento dal 2014 al 2016, mentre nell’anno precedente ha guidato, sempre da capodipartimento, l’Ufficio di segreteria del Consiglio dei ministri.

Nella sua scheda personale presente sul sito internet di Palazzo Chigi, il nuovo incarico è già presente con la nota “provvedimento in corso di registrazione”, ma non mancano i primi malumori e le prime preoccupazioni nel mondo delle dipendenze per l’arrivo di un nuovo capodipartimento che dal curriculum vitae non sembra aver avuto esperienze precedenti nel settore. Una nomina recente, si parla di pochi giorni, a cui sembra si deve anche il ritardo della presentazione in Parlamento della Relazione annuale sulle tossicodipendenze, che per legge va consegnata a metà anno. A D’Avena andrà il compito di riprendere in mano un Dipartimento ancora oggi orfano della politica, mentre si attende ancora da Renzi la definizione chiara di una delega sulle droghe. (ga)

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