13 luglio 2016 ore: 12:52
Economia

Un centro sociale che aiuta italiani e stranieri senza casa: boom di richieste d'aiuto

Al Centro La marmotta rossa, nei primi 5 mesi di attività, più di 120 utenti. In media sono state registrate 15 presenze al giorno. Alcuni ospiti si sono attivati insieme agli operatori per rendere la struttura accogliente. Il sindaco di Cesena: “Il centro è diventato punto di riferimento per tanti”
Inaugurazione Marmotta Rossa
Inaugurazione del Centro La Marmotta Rossa
Inaugurazione Marmotta Rossa

CESENA – Sono oltre 120 le persone che, nei primi 5 mesi di attività, sono passate dal centro sociale La marmotta rossa realizzato dal Comune di Cesena, dai Servizi sociali dell’Unione Valle del Savio e dall’Asp Cesena Valle Savio per rispondere alle esigenze di chi si trova in difficoltà abitative e non solo. I dati sull’attività sono stati diffusi in occasione dell’inaugurazione ufficiale della struttura che si è tenuta nei giorni scorsi. Gli ospiti sono in prevalenza uomini, sia italiani che di origine straniera. In media è stata registrata una presenza di circa 15 persone al giorno. “Da tempo sappiamo che in città ci sono molte persone che, per vari motivi, non hanno una dimora stabile – ha sottolineato Paolo Lucchi, sindaco di Cesena – Si tratta di un fenomeno drammatico e purtroppo in crescita che non riguarda solo la nostra città, ma l’intero Paese. Quando abbiamo aperto il centro non sapevamo come sarebbe stata accolta l’iniziativa, a distanza di alcuni mesi possiamo dire che il centro è diventato un punto di riferimento per tanti con un bel clima di condivisione”. Lo dimostra anche il fatto che alcuni degli ospiti si sono attivati, insieme agli operatori, per rendere la strutture sempre più piacevole e accogliente anche attraverso attività pratiche di allestimento. “Anche il nome è stato suggerito da uno degli ospiti che ha associato la sua condizione a quella della marmotta – ha aggiunto Simona Benedetti, assessore ai Servizi per le persone – La marmotta è infatti capace di adottare abitudini e comportamenti che le permettono di vivere in ambienti inospitali, ma presenta una spiccata socialità, che risulta essere l’elemento determinante per la sopravvivenza”. 

Il centro è aperto tutti i giorni (tranne il venerdì) dalle 15.30 alle 18.30. Al suo interno ci sono 3 postazioni Internet e il wifi libero, una cucina attrezzata, una tv, una biblioteca per il servizio di prestito. Sono 2 gli educatori che vi operano e che facilitano l’accesso agli utenti e l’integrazione con gli altri ospiti, forniscono sostegno in varie attività, come ad esempio la compilazione e la stampa di cv, nella ricerca di lavoro, l’invio ai servizi sociali o ad altri servizi del territorio. Nella struttura c’è anche un piccolo centro di ascolto. (lp)

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