2 ottobre 2019 ore: 14:57
Immigrazione

Un enorme biliardino e una barca: così Palermo ricorda la strage di migranti

L'installazione dell'artista palermitano Cesare Inzerillo ricorda i 366 morti della strage del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa: sarà esposta fino al 30 ottobre
L'installazione dell'artista palermitano Cesare Inzerillo

PALERMO – “Davanti al Palazzo Reale, in questa bellissima piazza e con queste luci soffuse, l’emozione è davvero grande. ‘Acqua Passata’, installazione dell’artista palermitano Cesare Inzerillo, rappresenta la potenza dell’arte contro la dimenticanza, contro il disinteresse, contro l’approssimazione delle idee, contro l’indifferenza. Un’opera che fa riflettere molto, dedicata anche a chi ce l’ha fatta, a chi oggi va avanti e può dire, guardandosi alle spalle: “Acqua passata!“. Composta da giocatori di calcio balilla rossi e blu alti due metri e da una barca, dove sono attaccate le foto dei migranti che ora si trovano in un centro di accoglienza. Il senso è che loro, a differenza dei 366 che hanno perso la vita il 3 ottobre 2013, sono riusciti a ‘passare l’acqua’.

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha commentato così sulla sua pagina Facebook l’inaugurazione, a Palermo, dell’opera ‘Acqua passata’, ideata e realizzata dall’artista Cesare Inzerillo e dalla Fondazione Federico II in ricordo della tragedia del 3 ottobre 2013 e delle 366 persone che persero la vita in un naufragio al largo di Lampedusa.

L’opera si sviluppa su un modulo rettangolare di 26 metri di lunghezza per sei metri di larghezza ed è allestita su piazza del Parlamento, dove resterà visibile fino al 30 ottobre.

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