13 febbraio 2016 ore: 15:22
Società

Un fondo per il diritto allo studio dei figli delle vittime della crisi

Assegnate 4 borse di studio grazie alla raccolta fondi del Modavi: il ricavato del libro "Inno alla vita" destinato allo studio. Presto un bando per gli studenti più meritevoli che vgliono intraprendere un percorso di studi, ma sono in difficoltà
Fondi, economia, crisi: mano toglie monete - SITO NUOVO

ROMA - Un fondo per il diritto allo studio dei figli delle vittime della crisi, finanziato attraverso la onlus Modavi con il ricavato delle vendite  del volume “Inno alla vita – Suicidi di Stato”, di Loris Facchinetti e Girolamo Melis. "Gli autori - spiegano i prompotori dell'iniziativa - hanno scritto questo libro per mantenere viva la memoria dei 'sucidi di Stato', con l’obiettivo di alimentare il dibattito sulla materia e porre fine a questa strage silenziosa, così da poter far riflettere sulla necessità di giungere ad un fisco e ad uno Stato più umani e solidali". 

I proventi derivanti dalla vendita del libro saranno devoluti dunque al Modavi – Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane – per la costituzione di un fondo economico volto al finanziamento di apposite borse di studio, destinate ai figli orfani di coloro che sono stati vittime della crisi economica. Alla fresentazio a Torino la Direttrice del Circolo dei Lettori, Maurizia Rebola, Maria Teresa Bellucci, presidente nazionale del Modavi, Loris Facchinetti, presidente comitato scientifico del Modavi e co-autore di Inno alla Vita, Silvio Magliano, presidente centro servizi volontariato VolTo e vice-presidente Consiglio Comunale di Torino e Paolo Osiride Ferrero, Presidente Consulta Persone in Difficoltà. Moderati da Fabrizio Vespa. Alcuni stralci del libro sono stati letti dall’attrice Patrizia Longo.

"Il Modavi Onlus vuole contribuire a risvegliare quel senso di solidarietà spesso sopraffatto dalla sfiducia che in questi anni sta attanagliando l’Italia e non solo. - sottolinea l'organizzazione - All’immaginario collettivo di uno Stato egoista che “toglie” ai propri cittadini, vogliamo contrapporre con forza un senso di comunità nazionale che “dona” ai suoi fratelli in difficoltà. È con immenso piacere, quindi, che attraverso quando raccolto in questo anno, possiamo annunciare l’assegnazione di 4 borse di studio a figli di vittime delle crisi, affinché a questi ultimi non sia negata l’opportunità di studiare e lottare per un futuro migliore. Inoltre, a breve, pubblicheremo un nuovo bando rivolto agli studenti più meritevoli che vogliono intraprendere un percorso di studi, ma che a causa della crisi economica non hanno le risorse necessarie per affrontarlo con la giusta serenità". 

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