29 ottobre 2013 ore: 16:39
Giustizia

Un laboratorio per produrre cioccolata nel carcere minorile “Ferrante Aporti”

Attivo dallo scorso aprile all’interno del carcere minorile Spes@labor dà lavoro a sedici giovani detenuti. Prima di iniziare il processo di produzione, i ragazzi hanno frequentato un corso di formazione, grazie a una serie di borse lavoro, otto di loro potranno continuare a lavorare anche fuori dal carcere
Laboratorio di cioccolato in carcere

TORINO - Roberto - ventenne dominicano con i lunghi dreadlock che spuntano dal cappello da cucina – raccoglie una manciata di pasta di cacao fuso e la depone  in una serie di stampi quadrettati. “Questi – spiega, mentre li depone in freezer - servono a creare la “camicia”,  per fare le tavolette di cioccolata”. Più tardi Davide -  anche lui ventenne, con i tratti vagamente asiatici - riprende gli stampi, ormai induriti,  dal frigo e inizia a versarvi dentro il ripieno: arance candite, caffè e nocciole.  

Così si lavora a Spes@labor,il  laboratorio per la produzione di cioccolata nato nel carcere minorile “Ferrante Aporti” (Torino), grazie a un bando di Unicredit foundation per il reinserimento dei giovani detenuti.  Roberto e Davide sono due dei sedici ragazzi che vi lavorano: inizialmente hanno dovuto frequentare un corso di formazione per la produzione e l’imballaggio del cioccolato; quindi, nello scorso aprile, hanno allestito il laboratorio, dove oggi si producono sei diverse varietà di cioccolata. Oltre alla produzione, i ragazzi si occupano anche dell’imballaggio. dello stoccaggio e del trasporto della cioccolata.

“Ho iniziato a lavorare alla fine di luglio - spiega Davide, che ha realizzato anche un video promozionale sulle attività di Spes@labor – e sarò qui ancora per un mese. Se Dio vuole, uscirò dal carcere il 29 di novembre, lasciando il posto a qualcun altro”. Roberto, invece, ha ancora dieci mesi da scontare: “Una volta fuori – dice –  non mi dispiacerebbe continuare a fare questo lavoro”.  Un’eventualità concretamente possibile per otto dei sedici ragazzi del laboratorio, grazie a una serie di borse lavoro messe a disposizione dalla cooperativa sociale “Soleil”, responsabile dell’iniziativa.  La coop è infatti parte del gruppo Spes, che ha da poco rilevato una fabbrica di cioccolata in via Saorgio, a Torino: nel punto vendita interno vengono già commercializzati i dolciumi prodotti dal laboratorio (ams)

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