10 marzo 2015 ore: 12:17
Disabilità

Una app per guidare i ciechi in metropolitana: test a Londra

Ci sta pensando l’azienda dei trasporti della capitale inglese. I non vedenti saranno dotati di cuffie a conduzione ossea e, grazie al loro smartphone o tablet, riceveranno istruzioni vocali su biglietterie, scale mobili e binari
App per non vedenti a Londra

BRUXELLES - Una app per aiutare i ciechi a muoversi in autonomia nelle stazioni della metropolitana londinese. Ci sta pensando l’azienda dei trasporti della capitale inglese, Transport for London. La app, attualmente in fase di test, potrà essere installata su smartphone e tablet, funzionerà tramite bluetooth e guiderà i non vedenti  nei labirintici corridoi e fra gli innumerevoli binari che costituiscono la vastissima rete delle metro di Londra (dodici linee e 382 stazioni).

L’idea è nata  da una sollecitazione di un’associazione di ciechi  britannici, la Royal London Society for Blind People (RLSB), che ha lamentato come le persone prive di vista, quando usano la celeberrima Tube, devono sempre far affidamento o sull’aiuto degli amici o sul servizio di assistenza nelle stazioni. C’è da sottolineare che tale servizio è, per dire la verità, eccellente e senza dubbio non ha pari in Europa: lo staff che lavora in metro, attraverso comunicazioni radio, organizza l’accompagnamento delle persone disabili da stazione a stazione in maniera davvero efficiente durante tutto l’orario di funzionamento della metropolitana.

Nonostante ciò, però, il forum dei giovani della Rlsb ha considerato che, per certe persone, dover richiedere sempre assistenza è frustrante e non è facile affidarsi a estranei. Molti non vedenti, dicono dalla Rlsb, sono scoraggiati dall’usare la metropolitana proprio perché non possono farlo in autonomia. Per questo motivo è stata espressa la necessità di creare un ausilio, nella fattispecie una app, che consenta ai ciechi di muoversi nella Tube come già fanno in strada, grazie a bastoni bianchi o cani guida ma anche con l’aiuto di navigatori satellitari. I satelliti, però, sotto terra non funzionano, ed ecco l’idea di installare nelle stazioni della metro  dei trasmettitori e ricevitori bluetooth per creare un vero e proprio navigatore da interni.

Gli utilizzatori della app saranno dotati di cuffie a conduzione ossea, che invece di mettersi nelle orecchie fanno passare l’impulso sonoro dalle tempie. Il vantaggio è potenzialmente molto grande: il non vedente potrà sentire la guida che gli permetterà di orientarsi nella metropolitana ma, al contempo, avrà un controllo sull’ambiente esterno attraverso le orecchie, essendo queste ultime libere da auricolari. La app comunicherà, fra le altre cose, quando la persona si sta avvicinando a una biglietteria o a una scala mobile e il numero di binario verso il quale ci si sta dirigendo.

Se i test andranno a buon fine e se la app entrerà in funzione su larga scala nella metropolitana londinese, ciò rappresenterà un passo avanti importantissimo per l’autonomia dei non vedenti: non sarà infatti solo possibile replicare la cosa in altre metropolitane  di tutto il mondo, ma il sistema potrà essere installato anche in spazi quali stazioni ferroviarie, centri commerciali, supermercati, aeroporti e tutti quei luoghi ampi, affollati e senza grandi punti di riferimento che per un cieco rappresentano una sfida difficile da affrontare se non chiedendo l’aiuto di persone vedenti. (Maurizio Molinari)

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