4 marzo 2015 ore: 15:59
Economia

Una legge contro l’accattonaggio? “Il governo è lontano dalla realtà”

Il commento di Cristina Avonto (Fiopsd) all’ipotesi avanzata dal ministro Alfano che domani incontra l’Anci: “Intento demagogico, da tempo i comuni non pensano più che la povertà estrema sia un problema di decoro urbano”. Appello a Fassino: “Spieghi al governo quale è la strada giusta”
Economia: mano che elemosina - carità Economia: mano che elemosina - carità

Economia: mano che elemosina - carità

ROMA – “Da tempo non vediamo più, se non in rarissimi casi, dei territori e degli amministratori locali che pensano che il problema dei senza dimora e della povertà estrema vada affrontato come un problema di decoro urbano: questo è un approccio demagogico molto lontano dalla realtà e speriamo che il presidente dell’Anci Fassino riesca a farlo capire al ministro dell’Interno e al governo”. A bocciare senza mezzi termini l’intenzione del governo di pensare ad una legge contro il degrado urbano con misure severe contro l’accattonaggio e la carità molesta è Cristina Avonto, presidente della Fiopsd, la federazione italiana organismi per le persone senza dimora (che rappresenta oltre 500 servizi a loro dedicati in tutta Italia).

- Una reazione, la sua, alle parole con il cui ministro dell’Interno Angelino Alfano, annunciando un suo prossimo incontro (fissato per domani) con il presidente dell’Anci Piero Fassino, ha parlato della necessità di “fare insieme una legge contro il degrado urbano e sulla sicurezza della città”, nonché di “delimitare i poteri d’ordinanza dei sindaci e varare norme più severe contro comportamenti come l'accattonaggio e la carità molesta”. Un incontro sul più generale tema della sicurezza, dunque, ma che riguarderà anche il decoro, il rispetto, la salvaguardia dei luoghi urbani.

“La prima impressione – dice Avonto – è che questo non sia altro che il tentativo di spostare sul diverso e sul nemico la non soluzione di problemi un po’ più complessi: laddove i cittadini vivono un senso di insicurezza, il tentativo è quello di arroccarsi nel castello, ma – come avviene ormai ciclicamente – questo è un uso demagogico e strumentale da parte dei politici. Non posso immaginare infatti che persone dotate di un minimo di intelligenza possano davvero pensare questo”. “Il tema del decoro urbano – racconta - è stato più volte riproposto in riferimento ai senza dimora, e abbiamo visto nel corso del tempo sindaci di sinistra e di destra che, anziché affrontare in modo progettuale i temi della povertà e della mancanza di risorse e di prospettive, ne facevano un uso demagogico e strumentale”. “Eppure – continua la presidente di Fiopsd – sono sempre meno oggi i sindaci o gli assessori che pensano di risolvere la questione ordinando alle aziende municipali dei rifiuti di sgomberare i senza dimora e i loro cartoni: al contrario, invece, si avanzano strumenti che consentano alle persone di galleggiare laddove vi siano degli incidenti di percorso, con politiche promozionali che favoriscano l’uscita da questa situazione. Stiamo incontrando grande ascolto da parte delle regioni e dei comuni, e tanti ci chiedono di essere aiutati a capire quali politiche possono implementare per affrontare questo tema”.

“Ormai – spiega ancora - solo in rarissimi casi si affronta il tema della povertà come un problema di decoro urbano: gli amministratori nel quotidiano la pensano molto diversamente, sono pronti ad affrontare in tema in modo promozionale. Servono le case, i percorsi di reinserimento, la formazione anche culturale delle famiglie in difficoltà, un approccio più universalistico che affronti l’intera questione. Questa è la strada da intraprendere: ciò che grida vendetta è che esistano così tanti poveri senza che non ci siano gli strumenti per contrastare la povertà. La carità molesta, laddove esiste, è solo una conseguenza di questo”.

A Fassino dunque, secondo la Fiopsd, il compito di riportare sui giusti binari il governo (peraltro impegnato con il dicastero del Lavoro e Politiche sociali nella sperimentazione della nuova carta acquisti anche per persone senza dimora). “Fassino è il sindaco di una città, Torino, che oggi è fra le più virtuose in Italia rispetto all’accompagnamento per le persone in povertà, in povertà grave, con morosità incolpevoli e via dicendo: speriamo che nell’incontro con Alfano riesca a rappresentare la voce dei territori, sempre più lontani dalla demagogia e sempre più impegnati nell’azione concreta per contrastare le situazioni di povertà”. (ska)

Su RS - l'agenzia di Redattore sociale, leggi la posizione della Fiopsd sulla sperimentazione della nuova social card e le novità in tema di assistenza sanitaria alle persone senza dimora

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