11 novembre 2021 ore: 14:21
Immigrazione

Una (nuova) Agenzia per l'asilo: più poteri e pool di 500 esperti

Avrà maggiori poteri operativi e tecnici e fornirà assistenza su richiesta ai paesi dell’Unione. Designati un "responsabile dei diritti fondamentali" e esperti dagli stati membri (40 dall’Italia) per affiancare le attività operative sul campo. "Il voto di oggi segna un momento storico, primo passo per un nuovo sistema"
Mondo, cartina, viaggi, migranti, emigrazione
ROMA - Rafforzata l’Agenzia europea per l'asilo con l'obiettivo di  sostenere il sistema comune europeo: avrà maggiori poteri operativi e tecnici per facilitare la cooperazione tra gli stati membri e contribuire alla convergenza delle norme. La legislazione è stata approvata in via definitiva dal Parlamento europeo con 396 voti favorevoli, 92 contrari e 73 astensioni e aggiorna il mandato esistente dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (Easo), che è operativo dal 2011 e ha sede a La Valletta, Malta. Una volta adottato formalmente dal Consiglio, il testo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore il ventesimo giorno dopo la sua pubblicazione.

“La nuova Agenzia -  si legge in una nota del Parlamento europeo - fornirà assistenza operativa e tecnica su richiesta ai Paesi dell’Unione. Le forme di sostegno prevedono, fra le altre cose, l'aiuto all'identificazione e alla registrazione di cittadini di paesi terzi e l'assistenza alle autorità nazionali nella gestione della procedura di protezione internazionale - anche in situazioni di crisi, di ricollocazione e di reinsediamento - e più in generale nell'attuazione del sistema europeo comune di asilo. L’agenzia avrà anche il compito di sviluppare standard operativi, indagini e linee guida, nonché di fornire formazione su questioni relative all'asilo”.

Su richiesta dei deputati, l'Agenzia definirà un "responsabile dei diritti fondamentali", che sarà a capo del nuovo sistema  e sarà incaricato di assicurare che l'Agenzia rispetti i diritti di base nel corso delle sue attività. Sarà più in generale "responsabile della promozione del rispetto dei diritti fondamentali nella politica di asilo dell'Ue". Inoltre sarà creato un pool di almeno 500 esperti in materia di asilo provenienti dagli Stati membri (40 dall’Italia) che potranno essere rapidamente impiegati come membri delle squadre di sostegno per l'asilo accanto agli esperti dell'Agenzia e fornire assistenza operativa sul campo.

Dal 31 dicembre 2023, l'Agenzia "valuterà in che modo i Paesi dell’Unione stiano applicando correttamente le varie procedure del sistema comune di asilo dell'Ue, al fine di individuare eventuali carenze. Il monitoraggio potrà includere, ad esempio, la verifica dell'applicazione dei criteri utilizzati per valutare il bisogno di protezione e il tipo di tutela concessa ai richiedenti asilo. Questi criteri includono il rispetto dei diritti fondamentali, la garanzia di protezione dei bambini e il rispetto delle condizioni procedurali e di accoglienza". "Il sistema di monitoraggio e le disposizioni per sostenere la capacità e la preparazione dei Paesi Ue in situazioni di pressione eccessiva sui loro sistemi di asilo - si legge - entreranno in vigore dopo la sostituzione dell'attuale regolamento di Dublino".

"Il voto di oggi segna un momento storico per la riforma del sistema europeo comune di asilo, marcando il primo passo per un nuovo sistema. Le negoziazioni non sono state sempre facili, ma ci siamo concentrati sulla costruzione di intese con il Consiglio e sul superamento delle divergenze con l’intento di trovare un accordo per un’autentica Agenzia europea per l'asilo a pieno titolo. - ha sottolineato la relatrice Elena Yoncheva (S&D, BG) - Questa nuova Agenzia sarà in grado di affrontare le sfide dell'UE e fornire un sostegno adeguato ai Paesi dell’Unione, facendo la differenza sul campo".

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news