2 novembre 2021 ore: 16:10
Immigrazione

Palermo, una raccolta fondi per aiutare la famiglia di Shapoor Safari a lasciare l'Afghanistan

di Serena Termini
Sono sei donne, due bambini e due uomini che per adesso sono riusciti a fuggire da Kabul e rifugiarsi in Pakistan. Arestivo (Moltivolti): “Questo crowdfunding parte tutto dal basso e solo dalla solidarietà della società civile”
shapoor safari

PALERMO - Sperano di poter arrivare presto a Palermo per abbracciare dopo 25 anni il loro fratello Shapoor Safari, ex comandante dell’esercito afgano, fuggito da Kabul nel primo regime talebano e oggi cuoco a Moltivolti. Per raggiungere questo obiettivo è stata avviata una raccolta fondi, necessaria per aiutare sei donne, due bambini e due uomini ad arrivare in Italia in sicurezza.

L'iniziativa è partita dal co-working Moltivolti, impresa sociale e ristorante multietnico che, nel cuore di Ballarò è da sempre impegnato a  creare ponti e abbattere muri di ogni tipo. Shapoor, da sette anni, è uno dei cuochi di Moltivolti, molto apprezzato per le sue pietanze.

“Da 25 anni non abbraccio i miei familiari e finchè erano nascosti a Kabul, ero molto preoccupato per loro. La cosa più difficile, infatti - racconta Shapoor Safari - è finalmente avvenuta perché sono riusciti a varcare il confine con il Pakistan. Adesso per fortuna la mia famiglia si trova in Pakistan ma servono ancora alcuni soldi per farli regolarmente arrivare in Italia, ottenere i visti necessari, comprare i biglietti aerei e provvedere ai primi bisogni di sei donne e due bambini che sono scappati dalle loro case senza poter portare nulla con loro. Rispetto a tanti altri,  sono davvero emozionato e mi sento una persona molto fortunata. Oggi, intanto, sono stati presso l'ambasciata italiana del Pakistan per avviare le procedure per ottenere il visto. Ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando da Moltivolti al sindaco Orlando e a tutti i cittadini di Palermo. Da sempre, ho considerato Palermo la mia casa dove negli anni ho trovato una vera e propria famiglia. Le mie sorelle sanno cucire e cucinare e penso che si daranno da fare perchè occorrerà anche organizzare tutta la loro accoglienza e vita a Palermo. La situazione che si vive a Kabul è tremenda perché le persone sono private della loro libertà e per paura sono costrette a vivere nascoste. Nella mia esperienza a Palermo, non mi sono sentito mai solo perché come mi diceva mio padre 'quello che semini raccogli'. Tutti nella vita siamo chiamati a darci da fare impegnandoci a cercare di fare bene il nostro pezzettino. Se agisci bene e sei generoso  dal bene si genererà altro bene".   

“Finalmente sono in Pakistan e questo è già un primo obiettivo raggiunto. La situazione  non facile  perchè da mesi queste persone non lavorano, non vanno a scuola e vivono nella paura - racconta Claudio Arestivo uno dei soci fondatori di Moltivolti -. Sono persone che sono fuggite da Kabul senza portare con sè nulla e quindi hanno bisogno di essere sostenute. Questo crowdfunding parte tutto dal basso e solo dalla solidarietà della società civile. In questo modo vogliamo dare un segno forte di solidarietà e di giustizia che vuole intervenire concretamente piuttosto che osservare inermi le violenze talebane. Naturalmente, in questo caso, ci stiamo attivando nel nostro piccolo ma il grande desiderio resta quello di avere altre organizzazioni che attivino al più presto altri corridoi umanitari per altri cittadini afgani a cui va garantito un futuro diverso. In pochi giorni siamo già riusciti a raccogliere oltre 5 mila euro sui 10 mila che contiamo di raggiungere per pagare loro il viaggio". 

Fra le persone che si sono impegnate in prima persona con l'ambasciata del Pakistan e con il ministero della difesa e degli esteri in Italia c'è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Oltre a lui, si sono attivati in vario modo, anche il parlamentare Erasmo Palazzotto e Giuseppe Provenzano ex ministro per il Sud.

La raccolta fondi è stata lanciata attraverso la piattaforma Go Fund Me:  il 100% di quanto raccolto verrà usato per far ricongiungere Shapoor con la sua famiglia e garantire ai dieci profughi un accesso sicuro in Europa, nonché a provvedere alle loro prime esigenze al loro arrivo a Palermo. Ognuno può contribuire, con una donazione, grande o piccola che sia: https://gofund.me/f7f10a25.

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