28 marzo 2015 ore: 15:42
Famiglia

Unicef ad Expo 2015. “Momento cruciale per ridefinire strategie”

La malnutrizione colpisce oltre 160 milioni di bambini sotto i 5 anni ed è co-responsabile di 3 milioni di morti infantili. La denuncia di Unicef Italia in vista della partecipazione ad Expo 2015. Rozera: “Dati inaccettabili”
Contrasto Bambini poveri in comunità

Bambini poveri in comunità

ROMA – “Malnutrizione infantile, co-responsabile di oltre 3 milioni di tutte le morti infantili sotto i 5 anni, che nel 2013 sono state 6,3 milioni, cioè 17 mila ogni giorno”. L’allarme lanciato da Paolo Rozera, direttore generale di Unicef Italia nell’ambito dell’evento dedicato a “Unicef ad Expo 2015: bambini tra nutrizione e malnutrizione” promosso nell’ambito dell’evento "Italia 2015: il Paese nell'anno dell'Expo", organizzato a Firenze dalministero delle politiche agricole alimentari e forestali. “Oggi 161 milioni di bambini sotto i 5 anni, ovvero uno su quattro a livello globale – ha ribadito Rozera -, soffrono di malnutrizione cronica, vale a dire che presentano ritardo della crescita: questi dati sono inaccettabili”.

box La presenza dell’Unicef a Expo 2015 sarà occasione per sollecitare riflessioni e azioni, ha ricordato Rozera. “Riteniamo che Expo 2015 possa essere un momento cruciale per ridefinire e rilanciare strategie efficaci – ha affermato il direttore di Unicef Italia -, garantendo politiche centrate sull’equità per i bambini. Oggi vogliamo ribadire l’impegno dell’Unicef nella lotta alla povertà e alla malnutrizione per garantire l’assistenza sanitaria e la corretta alimentazione, promuovere l’istruzione delle bambine e delle donne nel mondo e favorire corretti stili di vita per il benessere dei bambini, anche nei cosiddetti paesi ricchi come il nostro”.

In Italia, aggiunge l’Unicef, c’è un’attenzione crescente alla nutrizione e più in generale agli stili di vita dei bambini e degli adolescenti. “Nell’ultima Report Card realizzata dal Centro di ricerca innocenti dell’Unicef – spiega l’organizzazione - si evidenzia ad esempio che l'apporto nutrizionale giornaliero e il consumo di alimenti nutrienti, come pesce e verdure, hanno subito un calo nei paesi più colpiti dalla recessione. Dopo il 2008, la percentuale di nuclei familiari con bambini non in grado di permettersi un pasto con carne, pollo o pesce (oppure un equivalente a base di legumi e verdure) ogni due giorni è più che raddoppiata in Italia, raggiungendo il 16 per cento nel 2012”. Firenze, infine, è stata anche l’occasione per Unicef Italia per annunciare le iniziative che si svolgeranno all’interno dei sei mesi dell’Expo, tra cui il convegno internazionale “0 to 10 feeding” presso il Padiglione Italia (il 5 ottobre); un progetto-pilota nelle scuole sulla sana e corretta alimentazione; due mobilitazioni di piazza con i volontari e laboratori. 

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