Università, a Siena un corso sul diritto degli stranieri
Roma - Cittadinanza italiana, dell'Unione europea e apolidi'a sono i temi del nuovo modulo di approfondimento del corso di alta formazione sul diritto degli stranieri, promosso dall'Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con l'Associazione di studi giuridici sull'immigrazione (Asgi).
Le iscrizioni sono aperte fino a martedi' 26 aprile, le lezioni si tengono alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, tra il 5 e il 7 maggio. Il modulo didattico rientra nelle attivita' promosse dal 'Centro di alta formazione sul diritto degli stranieri' e conclude la prima esperienza degli approfondimenti su particolari temi, quali il diritto di asilo e la protezione internazionale e la questione dei minori ai quali sono stati dedicati gli appuntamenti precedenti, caratterizzati da un'ampia partecipazione, a conferma della necessita' di formazione richiesta per avvocati, operatori sociali e, piu' in generale, per gli studiosi, in relazione alla stretta attualita' delle tematiche correlate all'immigrazione.
Destinatari preferenziali di questo ulteriore modulo di approfondimento sono avvocati, assistenti sociali, funzionari pubblici, operatori, educatori, giornalisti, ricercatori, dottorandi, laureati.
Il corso avra' per oggetto l'analisi della legislazione italiana in tema di acquisto della cittadinanza italiana, le relative procedure amministrative, nonche' la giurisprudenza di riferimento. Particolare attenzione sara' dedicata anche al tema della cittadinanza europea, ai diritti dei cittadini dell'Unione anche in relazione al futuro dell'accordo di Schengen, e al tema dell'apolidia.
Il modulo prevede il conseguimento di un credito Formativo Universitario. Sono previsti anche 15 crediti formativi per avvocati e per assistenti sociali, sulla base degli accordi presi con l'Ordine professionale. Anche il tema della cittadinanza italiana e dell'Unione europea e dell'apolidi'a appare rilevante sotto il profilo legislativo e giurisprudenziale.
"Come chiarisce il sociologo Rogers Brubacker - sottolineano i promotori del corso, nel presentarlo - ogni Stato moderno definisce 'formalmente la sua comunita' di cittadini identificando un insieme di persone come propri membri e designando per esclusione tutte le altre come non-cittadini o stranieri'. I criteri di acquisto della cittadinanza non sono semplicemente una formula legale, ma anche un fatto di crescente rilevanza sociale e culturale, poiche' contribuiscono a disegnare la comunita' futura di quello Stato. È noto come le due principali strade di acquisto della cittadinanza siano la discendenza ereditaria, 'jus sanguinis', ovvero la nascita in un determinato territorio, 'jus soli'. Si tratta di una due scelte fondamentali dello Stato - proseguono - che decide cosi' di dare prevalenza ai rapporti di sangue, nel primo caso, oppure al legame con il territorio, nel secondo. La disciplina in materia di cittadinanza italiana e' contenuta nella legge 91/1992, la quale e' stata negli ultimi anni oggetto di molteplici proposte di riforma, volte da un lato a mitigare i requisiti di acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione ovvero a favorire l'acquisizione della cittadinanza da parte dei minori stranieri nati in Italia. Il disegno di legge con disposizioni in materia di cittadinanza (Atto Senato n. 2092) e' andato in tale ultima direzione - concludono - ed e' stato approvato dalla Camera dei Deputati il 13.10.2015". (DIRE)