12 aprile 2016 ore: 12:04
Società

Università, il rapporto Ceriis sull'innovazione sociale in Italia

Roma - "Ampia, magmatica e variegata, l'innovazione sociale si sviluppa in ambiti diversi, dall'inclusione sociale all'assistenza sanitaria, dall'ambiente, alla riqualificazione urbana". Cosi', in un'intervista all'agenzia Dire, Matteo Caroli, diret...

Roma - "Ampia, magmatica e variegata, l'innovazione sociale si sviluppa in ambiti diversi, dall'inclusione sociale all'assistenza sanitaria, dall'ambiente, alla riqualificazione urbana". Cosi', in un'intervista all'agenzia Dire, Matteo Caroli, direttore del Centro di Ricerca Internazionale per l'Innovazione Sociale (CeRIIS) dell'Universita' LUISS definisce il suo settore di studio, nel giorno in cui alla Camera dei Deputati si presenta il secondo rapporto elaborato dal CERIIS sull'argomento.

"L'obiettivo, nel tempo- continua lo studioso- e' di avere il quadro piu' ampio e completo possibile delle iniziative di innovazione sociale in Italia. Abbiamo oggi circa 600 esperienze nel nostro database e, partendo dalla realta' empirica, su 56 casi abbiamo fatto approfondimenti attraverso interviste dirette per trarre anche una sorta di modellizazzione".

"Risolvere problemi di interesse collettivo, sociale e ambientale in particolare in maniera innovativa" e' l'obiettivo dichiarato da Caroli, che aggiunge: "l'innovazione sta nelle tecnologie utilizzate, quindi nelle piattaforme web, ma anche in nuovi apparati tecnologici per i processi produttivi e nell'innovazione tra le relazioni tra i soggetti istituzionali, le organizzazioni no-profit, le imprese, i rappresentanti delle comunita'. Abbiamo osservato che i progetti piu' significativi hanno in se' sia una componente di innovazione tecnologica che relazionale".

I casi di studio individuati dal centro studi della LUISS "non hanno valenza statistica, e' un lavoro on-going, quando abbiamo dovuto chiudere la pubblicazione avevamo 462 casi di studio, oggi circa 600" afferma lo stesso Caroli, e gli oggetti dello studio sono stati individuati partendo "da informazioni di fonti varie, molte volte dalla rete".

Il rapporto, conclude Caroli, "e' rivolto a chi si occupa di queste cose, in particolare alle imprese. Personalmente credo sia fondamentale rafforzare la consapevolezza, nelle imprese, dell'importanza di questi progetti. D'altra parte le imprese li sostengono e finanziano in maniera consistente".

Insieme a Caroli, dopo i saluti istituzionali del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, a Montecitorio anche i deputati Anna Ascani e Antonio Palmieri, oltre a Giacomo D'Arrigo, direttore Agenzia Nazionale per I Giovani e Federico Flora', presidente fondazione ItaliaCamp, che ha commissionato la ricerca.

Moderati dal giornalista Pablo Rojas, numerosi gli interventi dai soggetti del mondo dell'impresa. Le conclusioni a Luigi Bobba, Sottosegretario del ministero del Lavoro.

(DIRE)

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