1 aprile 2016 ore: 16:13
Società

Università, in Toscana meno costi e più servizi. “Borse studio a tutti"

La Regione ogni anno assegna borse di studio a tutti coloro che ne hanno diritto, una delle tante misure per la formazione e autonomia dei giovani all'interno del più vasto progetto Giovanisì
Università. Borse di studio

FIRENZE – La Toscana ogni anno assegna borse di studio a tutti coloro che ne hanno diritto, una delle tante misure per la formazione e autonomia dei giovani all'interno del più vasto progetto Giovanisì. E' accaduto anche nel 2015 e non succede in tutte le regioni. Tra quelle che ci riescono, accanto alla Toscana, c'è l'Emilia Romagna e poi poche altre regioni più piccole e meno popolate, in tutto non più di quattro o cinque. "Questo - sottolinea Barni - è stato reso possibile anche grazie alle risorse regionali che la Tocana investe". Le borse distribuite ogni anno oscillavano tra le 14 e le 15 mila, in soldi o servizi. Quelle di quest'anno sono state un po' di meno, per via della riforma del governo sull'Ispe. Sette studenti su dieci che ne hanno beneficiato non sono neppure toscani ma fuori sede. Le università della regione attraggono infatti cervelli da fuori.

La Toscana è anche prima in Italia per numero di pasti erogati presso le mense dislocate nelle tre città universitarie di Firenze, Siena e Pisa: oltre 4 milioni in più di quaranta punti di ristorazione, sia nel 2014 che nel 2015, con prezzi graduati in tre fasce, in base al famoso Isee che misura reddito e patrimonio, che oscillano da 2,8 a 4 euro. Ne hanno goduto 84.700 studenti. In Lombardia si contano 2,6 milioni di pasti per 45 mila studenti erogati dal diritto alla studio, quasi la metà, in Emilia Romagna sono un milione e mezzo e nel Lazio 1,3. La fonte è il Ministero. Per chi vince una borsa di studio i pasti sono gratuiti.

Quanto ad alloggi e residenze, sono 4700 quelli messi a disposizione, il 12 per cento di quanti sono disponibili in tutta Italia. Sono cresciuti e continueranno a crescere. Dal 2002 la Regione ha investito nell'edilizia studentesca 116 milioni, ventidue solo nell'ultima legislatura dal 2010 al 2015. A Firenze è stata aperta la nuova residenza di Val di Rose. A Pisa sono state individuate nuove soluzioni e ristrutturata la mensa dei Martiri. A Siena partiranno entro il 2016 i lavori di riqualificazione della mensa Bandini. Grazie a questi numeri l'azienda di diritto allo studio toscano riesce a dare risposta, mediamente, a sei richieste su dieci, a Siena quasi otto; e se i posti non sono sufficienti, al borsista fuori sede viene garantito un contributo affitto. "Ma stiamo lavorando anche su ulteriori fronti - spiega la vice presidente Barni - Puntiamo a costruire infatti con i Comuni che ospitano le università nelle proprie città e con quelli limitrofi strumenti capaci di calmierare gli affitti per chi non ha trovato posto nelle residenze, oppure facilitazioni nei trasporti".

 

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