21 novembre 2018 ore: 14:53
Società

Università, la scrittrice Edith Bruck: la mia si chiama Auschwitz

Si e' tenuta oggi all'Universita' degli Studi Roma Tre la cerimonia di conferimento della Laurea honoris causa in Scienze Pedagogiche a Don Roberto Sardelli e in Informazione, Editoria e Giornalismo a Edith Bruck, due figure che si sono distinte per...

ROMA - Si e' tenuta oggi all'Universita' degli Studi Roma Tre la cerimonia di conferimento della Laurea honoris causa in Scienze Pedagogiche a Don Roberto Sardelli e in Informazione, Editoria e Giornalismo a Edith Bruck, due figure che si sono distinte per il loro impegno di denuncia sociale attraverso la forza dell'insegnamento e della letteratura. Cosi' in un comunicato stampa l'Ateneo.

La cerimonia si e' svolta presso l'Aula Magna della Scuola di Lettere Filosofia Lingue dell'Ateneo, alla presenza del Rettore Luca Pietromarchi, di Massimiliano Fiorucci, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, e di Paolo D'Angelo, Direttore del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo. Durante l'evento, Don Roberto Sardelli e Edith Bruck hanno tenuto una lectio magistralis accompagnati dalla Roma Tre Ensemble, l'orchestra dell'Ateneo.

"Queste lauree sono testimonianza della profonda attenzione della nostra Universita' nei confronti di tutto quello che e' memoria storica, impegno sociale e diffusione della cultura", ha dichiarato il Rettore Luca Pietromarchi. "Entrambe esprimono l'importanza che Roma Tre, in ogni sua manifestazione, assegna ai verbi servire (il prossimo) e ricordare (la storia)".

La Laurea Honoris causa in Informazione, Editoria e Giornalismo- continua la nota- e' stata conferita ad Edith Bruck, nata ebrea in Ungheria e sopravvissuta ad Auschwitz, che ha raccontato al mondo la sua drammatica esperienza attraverso numerosi libri. Trasferitasi in Italia nel 1954, conosce Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Mario Luzi e Primo Levi, che la esorta a rendere pubblica testimonianza della sua esperienza.

"La mia Universita' si chiama Auschwitz. Luogo assunto a simbolo del male tra i 1.635 campi di concentramento nella civilissima Germania e alcuni nei Paesi occupati e alleati con Hitler", ha dichiarato la scrittrice Edith Bruck. "Universita' dove si impara tutto per sempre anche a conoscere se stessi: l'Antropologia, la Filosofia, la Storia, la Psicologia, la Fede e la Religiosita', il valore della vita e del pane".

La carriera di scrittrice, poetessa e editorialista per i principali quotidiani italiani della Bruck- prosegue il comunicato- e' stata coronata con la Laurea Honoris Causa "al fine di sottolineare con forza l'opera da lei intrapresa, lungo tutta una vita, per testimoniare l'orrore della Shoah e per mantenere viva la memoria di cio' che e' accaduto in Europa per mano del nazismo e degli esecutori ad esso asserviti, oltre che per tenere desto nelle giovani generazioni il rifiuto dell'intolleranza e del razzismo" ha dichiarato infine il filosofo D'Angelo. "Edith Bruck- ha concluso- non si e' limitata a raccontare lo sterminio ma ha anche riflettuto sul peso dell'esperienza vissuta e sulle difficolta' che il testimone incontra nel farsi ascoltare". (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale