Università, rettore Sapienza: in Italia si taglia, in Europa si investe
Roma - "Tagli ai finanziamenti all'universita' pubblica, diminuzione degli studenti, dei docenti e dei ricercatori". Tutto questo, "mentre negli altri Paesi, con i quali dobbiamo confrontarci - Francia, Spagna e Germania - hanno incrementato gli stanziamenti. Su questo dobbiamo avviare una profonda riflessione perche' rischiamo di restare indietro per quelli che sono i parametri europei e internazionali". Lo ha detto il rettore de La Sapienza, Eugenio Gaudio a margine del convegno promosso dalla Crui, 'Per una nuova primavera delle universita''.
"La Sapienza ha risentito molto di questi tagli che corrispondono a una percentuale che oscilla tra il 10% e il 7,5%- ha aggiunto Gaudio- Abbiamo cercato di gestirli abolendo ogni spesa superflua e mantenendo gli investimenti sui dottorati di ricerca e sulle borse di studio. Pero' e' chiaro che oltre un certo limite non si puo' andare perche' ci sono le spese sulla manutenzione che sono imprescindibili".
Sotto accusa i tagli al settore soprattutto in tempi di austerity: "A mio avviso- ha concluso il Rettore- durante la spending review bisogna guardare dove si spende troppo rispetto alla media europea e dove si spende poco. Si spende troppo su altri settori e poco su universita' e ricerca. Il fatto che si vada a tagliare proprio li' non mi sembra una scelta con una prospettiva futura intelligente". (DIRE)