8 settembre 2017 ore: 12:26
Non profit

Uragano Irma, l'impegno dei volontari della Croce rossa

Croce Rossa fornirà un "ampio supporto a molte migliaia persone nelle prossime settimane e mesi". Stanziati 600 mila franchi svizzeri dal suo Fondo emergenza per rafforzare la preparazione e gli sforzi di risposta nella Repubblica Dominicana e Haiti"

ROMA - “L’uragano Irma ha attraversato mezza dozzina di nazioni caraibiche nelle ultime 24-36 ore. Si tratta, infatti, del più forte uragano atlantico da più di un decennio: una furia della natura che si è abbattuta su 1,2 milioni di persone e costituisce una grave minaccia per un numero ancora maggiore. I rapporti da Barbuda suggeriscono che quasi ogni edificio è stato danneggiato o distrutto, mentre centinaia di migliaia di persone a Puerto Rico sono prive di energia. Ulteriori testimonianze di distruzione arrivano dalle Isole Vergini Britanniche e da Anguilla, da Saint Martin e da St Barts (Saint Barthélemy), ancora da Saint Kitts e Nevis". Lo ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana, sul suo sito www.francescorocca.eu.

"La Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) - prosegue - ha espresso preoccupazione soprattutto per Barbuda. Non si possono ancora valutare i danni, ma sappiamo che la Croce Rossa fornirà un ampio supporto a molte migliaia persone nelle prossime settimane e mesi. Irma in queste ora sta toccando la Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba, dove circa 26 milioni di persone potrebbero essere esposte a venti distruttivi e piogge torrenziali. In preparazione al passaggio di Irma, IFRC ha stanziato 600.000 franchi svizzeri dal suo Fondo Emergenza (DREF) per rafforzare la preparazione e gli sforzi di risposta tempestiva nella Repubblica Dominicana e ad Haiti. Ciò completa i precedenti stanziamenti di circa 120.000 franchi svizzeri per Antigua e Barbuda, St Kitts e Nevis. Questi fondi consentiranno ai volontari e agli operatori umanitari della Croce Rossa già in loco ad aiutare le comunità a evacuare, prepararsi e affrontare le prime ore dopo la tempesta. A Cuba sono in corso anche diverse esercitazioni. Oltre alle risorse finanziarie, l’IFRC e le Società Nazionali coinvolte hanno messo a disposizione esperti di risposta alle catastrofi in tutti i Caraibi e unità di risposta alle emergenze mediche. La Croce Rossa era lì prima che Irma colpisse e ci sarà anche dopo”. 

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