21 luglio 2016 ore: 14:43
Economia

Uva, piante aromatiche e erbe officinali: l’agricoltura in aiuto dei giovani con disagio

A Verona, promossa dall’Istituto Don Calabria di Verona, un’iniziativa che ha l’intenzione di coinvolgere i ragazzi in attività lavorative nel campo dell’agricoltura di qualità, grazie al supporto delle imprese locali, delle istituzioni e del terzo settore. E’ il progetto “Azienda Didattica Fondazione Iorio”
Giovani impiegati in agricoltura

VERONA - Si moltiplicano le occasioni di integrazione per i giovani in situazioni svantaggiate. L’ultima iniziativa in territorio veneto, promossa dall’Istituto Don Calabria di Verona, nasce con l’intenzione di coinvolgere i ragazzi in attività lavorative nel campo dell’agricoltura di qualità, grazie al supporto delle imprese locali, delle istituzioni e del terzo settore. L’obiettivo è quello di aiutare giovani in condizioni di disagio e svantaggio nella transizione al mercato del lavoro, formandoli come manodopera specializzata che sappia rispondere ai bisogni delle aziende agricole veronesi.

Il progetto “Azienda Didattica Fondazione Iorio” - che viene presentato oggi alle 18.45 a Verona -  prevede la trasformazione di un terreno incolto di 10 ettari in vigneto per la produzione di uve di qualità (8 ettari) e orti per la coltivazione di piante aromatiche, erbe officinali e frutta tradizionale veronese (2 ettari). Tutto rigorosamente biologico e prodotto con le tecniche di lavorazione tipiche del territorio.

Per la maggior parte si tratta di ragazzi con disagio sociale alle spalle, ma ci sono anche minori stranieri non accompagnati e neo-maggiorenni che escono dal circuito assistenziale ma non sono ancora pronti per una vita in completa autonomia. Il loro compito sarà quello di affiancare il personale specializzato nelle varie fasi del lavoro in vigneto e in orto, seguendoli lungo tutte le fasi della coltivazione: dalla preparazione del terreno all’impianto, dalla concimazione ai trattamenti fitosanitari, dalla potatura alla gestione della chioma. L’obiettivo è di formare personale altamente specializzato, con competenze spendibili sul mercato del lavoro locale dove negli ultimi anni alcuni profili professionali risultano sempre più difficili da trovare per le aziende agricole.

Una zona del terreno sarà poi adibita a coltivazione di ortaggi, un’altra a frutteto antico con il recupero di specie ormai dimenticate tipiche della zona veronese; ci sarà poi una piccola area coltivata a frutteto di melograni e infine un orto per le piante officinali, anch’esse coltivate con metodi tradizionali, in particolare la melissa moldavica dalla quale si ricava l’olio essenziale secondo la ricetta dei frati carmelitani di Verona. Un progetto di natura culturale, oltre che sociale, che si propone di integrare nel mercato del lavoro quei giovani che troppo spesso vengono dimenticati, per dare loro l’occasione di poter partecipare attivamente alla vita sociale e professionale. 

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