5 marzo 2021 ore: 17:59
Salute

Vaccini, i medici di Firenze: velocizzare, a scuola anche ai ragazzi

L'appello del presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia, Pietro Dattolo: "Dateci Astrazeneca, meno burocrazia, mutare il sito delle prenotazioni"

FIRENZE - "Le varianti in Toscana, come nel resto d'Italia, stanno prendendo il sopravvento e le percentuali sono forse più alte di quelle conosciute. Ora bisogna vaccinare più in fretta possibile per bloccare la nuova ondata Covid". L'appello arriva da Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze. Per aumentare il ritmo alla campagna servono le dosi, ovviamente, ma anche un cambio nella strategia: "Bisogna vaccinare in fretta le scuole, i professori e anche probabilmente gli alunni". Inoltre, riassume in punti la ricetta, "più dosi ai medici di famiglia, meno burocrazia, un portale delle prenotazioni diverso e un'organizzazione più rapida".

Il presidente dell'ordine, quindi, si sofferma proprio sulla scuola. "Non si possono chiudere le scuole a tempo indeterminato. I ragazzi ne soffrono tantissimo: aumentano le depressioni in età adolescenziale e addirittura nei ragazzi il numero di suicidi. Quindi, se vogliamo evitare tutto questo, bisogna cambiare probabilmente anche strategia vaccinale. E' vero che i vaccini non ci sono, ma bisogna fare di tutto per averli, e quelli che ci sono bisogna utilizzarli". Da qui il cambio di paradigma: "Forse i ragazzi e gli insegnanti andrebbero vaccinati con Pfizer o Moderna, data l'alta positività del virus proprio nelle categorie dei più giovani". Mentre ai medici di famiglia potrebbero iniettare alle altre categorie il vaccino di AstraZeneca, che è "molto più maneggevole e stabile".

Altro nodo, prosegue Dattolo, e' quello delle procedure burocratiche, "che andrebbero semplificate. I numerosi moduli da riempire, come prevede la direttiva nazionale, nel momento della vaccinazione di massa potrebbero rallentare le procedure". Inoltre "andrebbe cambiato il meccanismo del portale online per le prenotazioni". Ogni volta, infatti, "è una lotta contro il tempo" e "bisogna stare attenti ai comunicati stampa della Regione. Se uno ha diritto al vaccino, perché è venuto il momento della sua categoria, deve avere la possibilità di prenotarsi e poi sarà il portale, quando arriveranno le dosi, a indicare possibili luogo e data della somministrazione". (DIRE)

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