22 febbraio 2021 ore: 17:40
Non profit

Vaccino ai volontari, si muove anche il terzo settore siciliano

Dopo gli appelli da tutta Italia, la protesta arriva nell’isola con la lettera dei Csv e del Forum locale. Intanto in Veneto arrivano i primi risultati positivi con la raccolta dei nominativi dei volontari da immunizzare

Sono pronti a mettersi a disposizione per sostenere le persone più fragili - soprattutto gli anziani - in tutte le fasi del “piano vaccini”, ma devono essere messi in condizione di operare in sicurezza.

Si può riassumere così l’appello per la tutela dei volontari impegnati nell’emergenza sanitaria che i centri di servizio per il volontariato siciliani (Csv di Catania, Messina e Palermo) e il Forum terzo settore locale, hanno rivolto all’assessore e alla dirigente regionale alla Salute.

Come si legge nella lettera, la richiesta, che va ad aggiungersi alle altre  sostenute da Csv ed enti di terzo settore in tutta Italia, è quella di includere i volontari “fra le persone da vaccinare prioritariamente per il supporto che danno alle categorie più fragili della popolazione”. Un aiuto che non è mai venuto meno durante le fasi più acute della pandemia e che si rinnova anche in questa fase della vaccinazione alla popolazione, sia “con l’aiuto concreto agli anziani soli e in difficoltà che non riescono a fare la prenotazione in autonomia, sia per accompagnare gli over 80 in auto presso le strutture preposte alla vaccinazione anti Covid-19”.

Intanto le mobilitazioni avviate in altre regioni iniziano da avere risultati concreti come nel caso del Csv Belluno Treviso. Dopo una campagna di sensibilizzazione lanciata i primi di gennaio, agli inizi di febbraio il neo Centro di servizio aveva chiesto agli enti di terzo settore locali di segnalare i nominativi dei volontari “effettivamente operativi in questo periodo ed in stretto contatto con le persone delle fasce considerate a rischio” con l’intento di comunicarli all’Azienda sanitaria per procedere con la vaccinazione dei volontari.

A seguito della richiesta il Csv segnala di aver raccolto i nominativi di 450 volontari per la provincia di Belluno e oltre 1500 per la provincia di Treviso.

“Tuttavia - dicono dal Csv - solo la “Usl provinciale di Belluno è disponibile a inserire i nominativi negli elenchi di chi riceverà il vaccino, mentre la Usl 2 della Marca trevigiana può mettere a disposizione solo i tamponi per i volontari segnalati”.

Ora il centro di servizio  è a lavoro per garantire “pari dignità” di trattamento a tutti i volontari impegnati nei progetti socio-sanitari e socio-assistenziali di entrambi i territori.

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