Vendette di sangue, "un conflitto che può trasformarsi" grazie ai volontari
Testata antenne di pace
"L’esperienza fatta da questi ragazzi – prosegue – ci ha dimostrato come il conflitto possa 'trasformarsi', ma perché questo accada non conta solo la quantità dell’intervento, ma soprattutto la sua qualità, intesa anche come relazioni che si sono potute costruire con le famiglie vittime di vendetta". Per Lapenta con la conclusione del progetto non termina l’impegno delle tre associazioni su questo tema. I suoi risultati saranno comunque utili per arrivare ad offrire alle istituzioni e in particolare all’Ufficio nazionale del servizio civile un contributo, anche se minimo, alla teorizzazione di pratiche di difesa civile non armata e non violenta. "A breve presenteremo un Rapporto di ricerca sugli elementi propri di questa esperienza – conclude –. Ci aspettiamo di riuscire a contribuire alla definizione di un modello di intervento concreto sul campo, replicabile in futuro anche in altri Paesi del mondo e in altre zone di conflitto, collegando sempre più strettamente il servizio civile alle esperienze dei Corpi civile di Pace". (francesco spagnolo)