19 ottobre 2012 ore: 10:53
Non profit

Vendette di sangue, "un conflitto che può trasformarsi" grazie ai volontari

I risultati del progetto di servizio civile realizzato da 6 giovani italiani in Albania. L'obiettivo: dare un contributo alla definizione di un modello di intervento concreto sul campo, replicabile anche in altre zone di conflitto
Testata antenne di pace Testata antenne di pace

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ROMA - "Per la prima volta un progetto di servizio civile si è esplicitamente rivolto ad una situazione conclamata di violenza". Lo dichiara Nicola Lapenta, responsabile servizio civile per l’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”, che insieme a Caritas Italiana e Focsiv – Volontari nel Mondo ha promosso il progetto “Caschi Bianchi Oltre le Vendette", presentato oggi a Roma in una Conferenza pubblica (vedi lancio precedente). Il progetto, partito ad ottobre 2011 e conclusosi nei giorni scorsi, aveva tra i suoi obiettivi principali quello di di favorire la riappacificazione tra le famiglie che hanno emesso vendetta secondo l’antica legge tribale albanese del “Kanun”.

"L’esperienza fatta da questi ragazzi – prosegue – ci ha dimostrato come il conflitto possa 'trasformarsi', ma perché questo accada non conta solo la quantità dell’intervento, ma soprattutto la sua qualità, intesa anche come relazioni che si sono potute costruire con le famiglie vittime di vendetta". Per Lapenta con la conclusione del progetto non termina l’impegno delle tre associazioni su questo tema. I suoi risultati saranno comunque utili per arrivare ad offrire alle istituzioni e in particolare all’Ufficio nazionale del servizio civile un contributo, anche se minimo, alla teorizzazione di pratiche di difesa civile non armata e non violenta. "A breve presenteremo un Rapporto di ricerca sugli elementi propri di questa esperienza – conclude –. Ci aspettiamo di riuscire a contribuire alla definizione di un modello di intervento concreto sul campo, replicabile in futuro anche in altri Paesi del mondo e in altre zone di conflitto, collegando sempre più strettamente il servizio civile alle esperienze dei Corpi civile di Pace". (francesco spagnolo)
 
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