20 giugno 2024 ore: 14:51
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Vent’anni senza Tom Benetollo. Massa (Arci): “Ci manca l’uomo capace di intravedere sempre una via d’uscita”

Walter Massa, presidente nazionale Arci, a vent’anni dalla scomparsa di Tom Benetollo, una figura che ha segnato profondamente la storia dell'associazione. “Teniamo fede ad una sua celebre frase: ‘Arrendersi al presente è il modo peggiore per costruire il futuro’. Per questo abbiamo deciso di ricordarlo oggi, con una festa nella sede nazionale dell’Arci a Roma”
Foto: Arci Tom Benetollo - Foto Arci

“Non è facile raccontare Tom Benetollo, calandolo nella realtà che stiamo vivendo. Avverto quanto sia rischioso riannodare il filo di questi vent’anni dalla sua scomparsa e di quanto questo possa far emergere un tratto retorico capace di ossidare tutto, compreso il senso genuino della parola mancanza”. Sono le parole di Walter Massa, presidente nazionale Arci, a vent’anni dalla scomparsa di Tom Benetollo, una figura che ha segnato profondamente la storia dell'associazione e della sinistra italiana con il suo impegno per la pace, i diritti umani e la giustizia sociale.

“Oltre alle risate e serate divertenti al Meeting Antirazzista di Cecina – prosegue Massa - oltre alla sua grande capacità di farci guardare un orizzonte oltre il nostro naso, oltre all’incredibile forza di questo omone alto, grande e grosso ma mai minaccioso, sempre con la valigia in mano, a noi manca l’uomo, l’amico, il compagno capace di rassicurarci, di smorzare la tensione, di intravedere sempre una via d’uscita, anche nelle situazioni più difficili”.

“C’è una cosa - sottolinea Massa - che abbiamo condiviso con Eva e Gabriele in primis e poi con tutta l’Arci per questo ventennale, rifuggire da tutto ciò che potrebbe apparire polveroso e stantio tenendo fede ad una sua celebre frase: ‘Arrendersi al presente è il modo peggiore per costruire il futuro’. Per questo abbiamo deciso di ricordarlo oggi, a venti anni dalla sua scomparsa, con una festa nella sede nazionale dell’Arci a Roma insieme a tanti amici e compagni di viaggio”.

“Tom - aggiunge Massa - sarà per sempre il presidente dell’Arci. Non solo per l’affetto e la riconoscenza che pure c’è ed è tantissima, ma perché l’Arci che vedete oggi è in gran parte merito delle sue intuizioni e del lavoro del gruppo dirigente che lo ha accompagnato in quegli anni, che lo ha sostenuto, che ne ha praticato uno stile unico e credibile, fondato sulla cura, l’incontro e la prossimità, la vicinanza anche fisica alle vertenze giuste in ogni angolo del nostro Paese, con l’azione dei suoi circoli e dei comitati, e nel mondo, praticando solidarietà e fratellanza”.

“Nel suo stile - conclude Massa - questa Arci rimane forte di una ritrosia atavica all’autoreferenzialità. Perché Tom era un leader senza essere un leader che è oggi il messaggio più rivoluzionario che si possa dare a questa politica tutta concentrata sui leaderismi. Tom sarà dunque sempre il nostro presidente, il nostro lampadiere, la nostra guida in questa notte oscura verso un’alba di speranza e di rinascita. E questa è anche una promessa”.
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